Droga e prostituzione,
i cittadini reagiscono
PORTO RECANATI - Dopo il corso di autodifesa il comitato del quartiere Europa raccoglie 200 firme per chiedere un incontro con il commissario Mauro Passerotti e tentare di risolvere il degrado del parco di via Alighieri
Oltre 200 cittadini di Porto Recanati, stanchi della situazione di degrado del quartiere Europa, hanno sottoscritto una raccolta firme per chiedere un incontro con il commissario Mauro Passerotti. Consumo di droga, spaccio, prostituzione (leggi l’articolo) e siringhe abbandonate costituiscono le principali problematiche dell’area. E’ stata protocollata stamattina la lettera con cui il “Comitato sicurezza quartiere Europa” ha fatto richiesta di incontrare il commissario per discutere su come recuperare il parco adiacente via Alighieri (che costeggia il lato nord del fiume Potenza) e nel contempo presentare una decina di proposte per tentare di fronteggiare gli episodi ormai quotidiani di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti che si verificano all’interno e nelle vicinanze del parco.

Le aree verdi sono il parco pubblico da bonificare, in marrone la casetta da dislocare, in giallo punti luce da realizzare, in blu le videocamere da installare e le zone rosse di privati da sensibilizzare
Il Comitato è già all’opera da tre mesi e sono stati fatti diversi incontri tra il direttivo, la presidente del quartiere Europa Giuseppina Citaroni, l’ex assessore Carlo Sirocchi, gli amministratori dei condomini adiacenti e numerosi cittadini che hanno mostrato notevole gradimento per l’iniziativa, sottoscrivendo una raccolta firme (al momento circa 200) a sostegno delle richieste presentate. Gli stessi cittadini sono intervenuti numerosi anche sabato scorso nel pomeriggio dedicato ad alcune lezioni di difesa personale che saranno ripetute nei prossimi weekend (leggi l’articolo). La richiesta dell’incontro col commissario servirà quindi per presentare alcune proposte che si concretizzano, ad esempio, nella potatura degli alberi, nel miglioramento dell’illuminazione, una maggiore presenza delle forze di polizia, un campo di bocce,la dislocazione della casetta in legno la creazione di eventi nel parco e un circuito di video-sorveglianza.

Qualche palazzo da demolire no?
chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, droga che fare? Sono quaranta anni che sento la domanda. Ammò, cominciate voi. Mi sono rotto le palle. Lasciate che i vostri figli e nipoti si droghino,. Se ne sentono il bisogno, significa che “dentro” la testa non ci hanno nulla.
E’ lo stato che crea questi disagi perché guadagna. Inutile chiedere a chi governa di risolvere problemi sulla quale esistenza lo stato ne trae grandi vantaggi e non solo economici.
@rapanelli
concordo con te sul concetto espresso, ma lo integro affermando che in ogni caso è necessario “bonificare” tali aree dalla presenza di prostitute e sirighe/sporcizia varia abbandonate..poi chi si vuole drogare o andare a mi…tte troverà cmq il modo di soddisfare i propri bisogni….