Nuovi collegi elettorali:
maceratesi “divisi”
tra centro e sud delle Marche
GEOPOLITICA - Il decreto approvato dal Governo aggrega Macerata e i Comuni dell’area collinare e montana con la provincia di Ancona. Otto comuni vicini alla costa uniti alle province di Fermo ed Ascoli
È confermata la “separazione” ai fini elettorali del territorio della provincia di Macerata. Per le elezioni della Camera dei deputati che avranno luogo a partire dalla seconda metà del prossimo anno, gli elettori di Macerata e di tutto l’entroterra voteranno candidati comuni con una vasta area della provincia di Ancona, mentre gli elettori dei comuni più costieri, sceglieranno i loro deputati insieme a fermani ed ascolani.
La proposta di “nuova geografia” dei collegi elettorali, circolata a fine luglio (leggi l’anticipazione), è stata infatti approvata in agosto dal Governo e il relativo decreto, già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, è ora entrato in vigore.
Esso – varato in attuazione della nuova legge elettorale – prevede la suddivisione del territorio della regione Marche in tre collegi plurinominali. Il primo comprende la provincia di Pesaro-Urbino e la parte con essa confinante della provincia di Ancona. Il secondo collegio, comprende le città di Ancona, Osimo, Jesi, Fabriano e tutti comuni della parte più meridionale della provincia anconetana, insieme a Macerata e al resto della provincia maceratese, con esclusione del vecchio “collegio uninominale di Civitanova Marche”.
Per comprendere l’esatta delimitazione territoriale occorre far riferimento ai collegi elettorali delle elezioni del 1996 e del 2001, quando si votò con la cosiddetta “Legge Mattarella”. L’allora collegio uninominale di Civitanova comprendeva anche altri comuni maceratesi e precisamente Monte San Giusto, Montecosaro, Montelupone, Morrovalle, Porto Recanati, Potenza Picena e Recanati. Ora, tutti questi centri sono aggregati al terzo collegio, costituito dalle intere province di Fermo e Ascoli Piceno.
Quindi gli oltre 170 mila elettori di Macerata e degli altri 48 Comuni dell’area collinare e montana voteranno nel collegio 2 “Marche centrali”, mentre i circa centomila elettori dei rimanenti otto Comuni maceratesi voteranno nel collegio 3, “Marche meridionali”.
(a.f.)

Ma qui si comincia a far sul serio, come in quel film ” Il dittatore dell’isola di Bananas ” interpretato da Woody Allen dove il dittatore in un discorso alla nazione latino americana impartisce le prime regole: “Da oggi i sedicenni avranno sedici anni”, e “la lingua ufficiale sarà lo svedese”. Capisco chi si stiano facendo le prove per le macro regioni, ma capisco che è arrivata anche l’ora di cominciare a giocare a pallone con i posteriori dei renziani perché cominciano a pensare autonomamente e per parlare sappiamo poi quale bocca useranno e che i dialoghi saranno solo a loro comprensibili, almeno che con un decreto non creino nuovi posti di lavoro per traduttori del C##0.
Da come è scritto sembra che i collegi siano stati “ridisegnati per avvantaggiare/svantaggiare qualcuno…
credo proprio che abbia centrato la questione Sig.Cerasi.
E la costruzione del nuovo ospedale di Fermo, va proprio in quella direzione.