Sos vigili del fuoco:
“Siamo quasi al collasso”
Pochi, senza turnover e anziani
L'ALLARME - A segnalare una situazione non più sostenibile è il segretario provinciale del sindacato dei pompieri (Conapo), Michele Cicarilli. E se il Governo non interverrà: "Saremo costretti a scendere in piazza per manifestare"
Nelle emergenze sono sempre in prima fila, pronti ad affrontare gli incendi, a fare un lavoro delicato, a volte massacrante e rischiosissimo: con l’obiettivo di aiutare gli altri. Ma chi aiuta i vigili del fuoco? L’allarme lo lancia il loro sindacato autonomo, il Conapo di Macerata: «Siamo quasi al collasso, la situazione non è più sostenibile». E se questa volta l’allarme lo lanciano i vigili del fuoco, significa che la cosa è preoccupante davvero. I problemi sono una età media troppo alta, la mancanza di personale, e pure contratti bloccati da anni. Michele Cicarilli, segretario provinciale del Conapo, parla di una «conclamata situazione di disagio che i vigili del fuoco vivono quotidianamente» ed elenca le motivazioni. La prima è l’età della pensione: «Nonostante i limiti fisiologici che ad una certa età si presentano il personale operativo rimane in servizio fino a quasi 63 anni chiamato ovviamente a garantire la stessa efficienza operativa che potrebbe dare personale più giovane e motivato» dice Cicarilli. A questo si unisce il fatto che le assunzioni, negli ultimi anni, «vengono centellinate in maniera assai inferiore a quello che dovrebbe rappresentare un normale reintegro del personale operativo. Purtroppo solo un 30-50% di personale collocato a riposo viene rimpiazzato e purtroppo con precari che, iscritti a graduatorie da anni in attesa di essere assunti, presentano un età d’ingresso che si aggira intorno ai 40 anni». Altro problema è la carenza d’organico (4mila le assunzioni che sarebbero necessarie a livello nazionale). Sull’altro piatto della bilancia ci sono invece gli interventi, che sono in aumento. Anche nel Maceratese «Basti pensare alla sfilza di incendi che negli ultimi tempi ha colpito il territorio ed in particolare la riviera adriatica o gli incendi di diversi siti industriali importanti e ovviamente non meno importanti incidenti stradali e interventi di soccorso anche di altro genere dove certamente un numero più elevato di vigili del fuoco e la presenza di personale giovane renderebbe più efficiente un pronto intervento a beneficio di tutta la popolazione.

I vigili del fuoco al Cosmari, l’intervento tra quelli effettuati in provincia negli ultimi mesi che ha richiesto il maggiore sforzo
Purtroppo non possiamo far altro che constatare numeri ridotti di personale presente, sempre borderline con i parametri di sicurezza, il declassamento di distaccamenti come quello di Civitanova, ed altre situazioni analoghe che costringono il lavoratore ad un esposizione fisica maggiore al momento dell’intervento». Tutto questo, a detta del Conapo, comporta anche un aumento tra i vigili del fuoco di malattie: «Purtroppo negli ultimi anni abbiamo già accumulato diversi colleghi che sono stati colpiti da malore o da infarto ed altri hanno subito contaminazione da amianto, situazione quest’ultima che potrebbe nel tempo trasformarsi in malattie degenerative o tumorali, per non parlare dei vigili del fuoco che hanno subito incidenti sul lavoro».
E mentre aumentano le competenze affidate ai vigili del fuoco con l’ultima riforma della pubblica amministrazione, i salari rimangono immutati e «con le riforme sulle pensioni effettuate dal Governo negli ultimi anni e con il passaggio al calcolo contributivo i vigili del fuoco rischiano di andare in pensione con il 60% circa dello stipendio percepito. Un salario mensile che si aggira intorno ai 1.350 euro non produrrà che una pensione di circa 800 euro». Insomma, visti i problemi, «se il Governo non interverrà saremo costretti a scendere in piazza e manifestare tutto il malcontento della categoria» conclude Cicarilli.
(Gian. Gin.)


Bravi -questi si che sono veri Eroi.
Però si spendono i soldi per la protezione civile che di fatto protegge solo lo stipendio di qualche alto papavero.
Fatevi sentire in maniera forte perché’ tutta l’opinione pubblica e’ con voi !
Ma date fuoco al Parlamento, a Palazzo Ghigi e Palazzo Madama. Fornite loro dei grossi secchi e lasciateli a spegnere gli incendi. Chi tenta di allontanarsi, riavvicinatelo con un bello spruzzone d’acqua. Rischiare la vita per tutta la vitA DA POMPIERE E ANDARE IN PENSIONE CON 800 EURO CHE SARA UN DECIMO O UN VENTESIMO DELLO STIPENDIO DI UN PARLAMENTARE NON è VERGOGNOSO è UMILIANTE. qUI LE COSE VANNO CAMBIATE, CON IL VOTO ABBIAMO VISTO TUTTI CHE NON SI CAMBIA NIENTE MA SI RINNOVA SOLO IL PERMESSO A FARCI PORTARE PER IL çU@O.