Corvatta ai residenti del centro:
“Non attaccate, collaborate col Comitato”

CIVITANOVA - Il primo cittadino torna a rispondere ai cittadini che gli hanno detto di far finta di non capire e difende l'operato di Veronica Palestini. "E' stato proposto il controllo di prossimità, gli interventi ci sono, aderite anche voi"
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Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova

Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova

Non si placa il botta e risposta tra il sindaco di Civitanova Tommaso Corvatta e i residenti del centro che lo avevano accusato di badare più alla movida che agli effetti prodotti sulla città in termini di sicurezza (leggi l’articolo). Dopo la risposta dei cittadini che hanno accusato il primo cittadino di far finta di non capire (leggi l’articolo), e la risposta del secondo a chi lo ha tirato in ballo, interviene ancora Corvatta. «Ho ricevuto protocollata, dopo la conferenza stampa in cui si è denunciato il degrado della zona, la missiva da parte di alcuni residenti del centro – replica il sindaco – non amo tornare sulla polemica, ma ritengo necessario puntualizzare alcuni aspetti. Ho trovato fuori luogo e del tutto ingenerose le critiche al comitato di quartiere presieduto da Veronica Palestini. E’ sempre stato equidistante, senza schierarsi con l’amministrazione, proprio come è nelle finalità per cui tali organismi sono stati costituiti. Nello specifico, l’associazione ha più volte denunciato problematiche e cercato con l’amministrazione delle possibili soluzioni, proponendo per esempio, recentemente, l’operazione di controllo di prossimità. Mi piacerebbe che questi cittadini accettassero la sfida e collaborassero proprio con il comitato, anziché attaccarlo ingiustamente, nella ricerca di soluzioni possibili». Corvatta prosegue aggiungendo che sarebbe auspicabile che tanta buona volontà si dimostrasse nell’adesione al progetto di Controllo del vicinato che proprio dal quartiere centro è stato caldeggiato e promosso. «Una dimostrazione di come i cittadini, se vogliono, possono muoversi in maniera concreta, oltre che denunciare problemi – dice Corvatta – la critica è preziosa, se supportata da un atteggiamento propositivo. Quando invece si denuncia una società allo sfascio, famiglie che non funzionano, locali che incentivano il degrado o addirittura la delinquenza, forze dell’ordine che non controllano, è impensabile pretendere che il Comune si faccia panacea di ogni male. Il sindaco, in conclusione, non ha fatto finta di non capire. Ho capito benissimo, ma di fronte alla polemica fine a se stessa è difficile rapportarsi».



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