Morgoni: “Accogliere i profughi,
respingere Grillo e Salvini”

IMMIGRAZIONE - Il senatore del Pd prende spunto dalle parole di papa Francesco e lancia l'allarme: "In Italia nel 2014 sono arrivate 250.000 persone di cui 160.000 hanno continuato il loro viaggio verso l' Europa. L' anno prossimo per il giubileo sono previsti 30 milioni di pellegrini"
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Il senatore Mario Morgoni durante il sit in di protesta contro Salvini all'Hotel House

Il senatore Mario Morgoni durante il sit in di protesta contro Salvini all’Hotel House

«Respingere gli immigrati è un atto di guerra». A pronunciare la frase forte è stato papa Francesco che trova la piena condivisione del senatore del Pd Mario Morgoni. «Nessuna decisione da assumere su questo tema da parte della politica si può discostare dai principi e da valori universali che testimoniano un percorso di civiltà. Dall’ umanesimo cattolico, all’ illuminismo laico, dalla dichiarazione dei diritti umani promossa dall’ Onu, che sancisce che ” tutti gli uomini nascono uguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza “, alle Costituzioni di tanti paesi democratici , ed io penso a quella italiana come tra le più ispirate. Ogni determinazione su questo tema complesso non può essere lesiva di tali principi, a meno di non voler destabilizzare lo stesso impianto fondante della convivenza umana. Del resto, a voler parlare con onestà, l’ unica, drammatica emergenza vera di questa storia riguarda le vite di tutta quella gente disperata che tenta in qualsiasi modo di aggrapparsi a noi e al nostro benessere per cercare un riscatto alla propria esistenza. In Italia nel 2014 sono arrivate 250.000 persone di cui 160.000 hanno continuato il loro viaggio verso l’ Europa. L’ anno prossimo per il giubileo sono previsti 30 milioni di pellegrini».

Matteo Salvini all'Abbazia di Fiastra

Matteo Salvini all’Abbazia di Fiastra

Il senatore di Porto Potenza che nei mesi scorsi ha anche partecipato al sit in di protesta contro il leader della Lega Nord Matteo Salvini all’Hotel House (leggi l’articolo) parla non di emergenza ma di una vera e propria calamità: «E’ quella di una politica, interpretata da grandi teatranti come Grillo e Salvini, che ferisce e disonora questo paese, la sua storia, la sua identità, il suo senso di umanità e di ospitalità. E purtroppo questa politica si alimenta dei nostri egoismi, della nostra opulenza e della nostra memoria corta che ci fa dimenticare di quando eravamo noi nella polvere ad essere calpestati ed umiliati. Se devo scegliere da italiano chi respingere e chi accogliere io respingerei Grillo e Salvini e accoglierei a braccia aperte come miei concittadini due profughi di qualsiasi parte del mondo. Chiudo con un auspicio. Che la comunità marchigiana, con il livello di civiltà che le appartiene, possa diventare un proficuo laboratorio di accoglienza, integrazione e di dialogo per costruire quella realtà di nuove relazioni umane che dovranno essere il fondamento delle comunità del futuro. A meno che, dopo aver consentito alle merci e al denaro di circolare in tutto il pianeta, non pensiamo di impedire alle persone di muoversi. In questo caso avrebbero ragione Grillo e Salvini, avrebbe torto Papa Francesco, ma tutti noi dovremmo prepararci ad un nuova barbarie».



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