Musica, cucina e solidarietà
Lo Sferisterio nutre l’anima
MACERATA - Oltre 1.500 spettatori alla serata di beneficenza per la Lega del Filo D'Oro. Raccolti 4.800 euro. Celebrati i geni Leopardi e Bruscantini. Settanta mamme entrano in arena allattando i bambini. Sul palco condotti dal direttore Francesco Micheli il pianista Lorenzo Di Bella, i cantanti Celso Albelo e Alfonso Antoniozzi, le attrici Lella Costa e Maria Paiato. Madrina, la campionessa di scherma Elisa Di Francisca. Il tutto abilmente mixato con lo show cooking degli chef stellati Cedroni, Biagiola, Recanati e Salvini - (FOTO)

Li Pistacoppi con Maria Paiato e Lella Costa

Il tenore Celso Albelo con una delle mamme che hanno allattato i bambini in scena
di Claudio Ricci
(foto Lucrezia Benfatto)
Le Marche si laureano in bellezza e qualità della vita allo Sferisterio. A conferire la laurea è niente meno che il Macerata Opera Festival durante la grande cerimonia “Nutrire l’anima Festa Marchigiana”. Oggetto della tesi, ispirata dall’Imt (Istituto Marchigiano di Tutela Vini) sono i grandi talenti che la nostra terra ha saputo coltivare: il basso civitanovese Sesto Bruscantini, il genio della lirica Gioacchino Rossini e il sommo poeta Giacomo Leopardi. Una discussione abilmente tenuta dal direttore artistico Francesco Micheli che ieri sera davanti agli oltre 1.500 presenti in Arena ha saputo dosare tutti gli ingredienti partendo dalla musica, dalla poesia e dalla filosofia per arrivare al buon vino e al cibo di qualità della nostra terra. Come in una “Marchigiana Commedia” Micheli ha raccontato l’elisir di lunga vita custodito dai marchigiani dando il senso allo spirito di solidarietà della serata il cui incasso sarà in parte devoluto in beneficenza alla Lega del Filo d’Oro. All’assegno consegnato da Germano Ercoli, patron del charity sponsor Eurosuole, al segretario della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli, si sommano i 4.800 euro raccolti a favore dell’associazione attraverso la vendita dei biglietti e le donazioni spontanee.

Elisa di Francisca (Foto Luna Simoncini)

Il tenore Celso Albelo con il baritono Alfonso Antoniozzi
Magico l’incipit: sulle note live del grande pianista Lorenzo Di Bella 70 mamme sono entrate sul palco dell’arena allattando i propri bambini. Un messaggio chiaro: il latte materno è il primo vero e forse unico nutrimento sia per l’anima che per il corpo lanciato dal Dipartimento Materno Infantile di Macerata. Ma le Marche non mancano certo di primizie e ad esaltarle nella raffinata trama della serata sono i 4 chef marchigiani Moreno Cedroni, Simone Biagiola, Errico Recanati e Simone Salvini che avevano accolto gli ospiti nell’anticamera di piazza Mazzini con l’aperitivo in stile street food (leggi l’articolo). Introdotti dalla ricercata quanto genuina capacità istrionica di Carlo Cambi i pluristellati marchigiani hanno raccontato il ciclo della vita prendendo spunto dalle ricette che sono un po’ la cifra del loro modo di intendere la cucina e l’esistenza.
Da “Morte alla minestrina” facezia che Leopardi scrisse contro l’odiato pasto a soli 10 anni, passando per le ricette della tradizione contadina, fino all’esaltazione delle carni e dei prodotti bio, lo show cooking da acquolina in bocca si è alternato a passaggi tratti da “Dialogo della terra e della luna” magistralmente interpretati da Lella Costa e Maria Paiato. A fare da cornice, proiettati sul muro dell’antico stadio di palla al bracciale i video e le immagini del repertorio digitale dello Sferisterio. Nel frattempo scorre il tempo – e la vita – e la grande festa marchigiana raggiunge il suo culmine, passando attraverso la giovinezza, la maturità e la vecchiaia. Sul palco si alternano la campionessa mondiale di scherma Elisa Di Francisca, madrina della serata, il tenore Celso Albelo (il Duca di Mantova del Rigoletto che chiuderà la stagione lirica domenica), e il baritono Alfonso Antoniozzi, pupillo di Sesto Bruscantini, il soprano Valentina Mastrangelo, vincitrice del concorso Anita Cerquetti 2015, la Junior Band Notaio Augusto Marchesini.
Il ciclo della vita si conclude con l’ingresso in scena di oltre cinquanta anziani, accompagnati sul palco dai sindaci dei comuni della Provincia di Macerata testimonianza della qualità della vita di una terra meravigliosa. Gran finale affidato al’esplosiva festosità della tradizione popolare marchigiana con i gruppi folk Pistacoppi, Li Mazzamurelli, La Cocolla, Urbanitas, Quelli dell’Ara, la Mannola, , la Campagnola, Città di Matelica che sulle note della Fisorchestra hanno reso onore al ballo principe delle Marche, il Saltarello.

Germano Ercoli consegna l’assegno di beneficenza a Rossano Bartoli presidente della Lega del Filo d’oro (Foto Luna Simoncini)


Lo chef stellato Michele Biagiola e Carlo Cambi

Francesco Micheli
















