Lotta agli abusivi
Intesa per il lavoro pulito

MACERATA - Sottoscritto questa mattina tra Cna e alcuni Comuni della provincia il protocollo per la tutela della legalità, della difesa e della valorizzazione delle imprese regolari e dei consumatori

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Giorgio Ligliani presidente CNA Macerata con il sindaco Romano Carancini

La stretta di mano fra il presidente Cna Macerata Giorgio Ligliani e il sindaco Romano Carancini

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Il presidente provinciale Cna Giorgio Ligliani, il presidente nazionale Cna servizi alla Comunità Anna Pioni, il sindaco Romano Carancini, Federica Carosi, responsabile Cna che ha seguito il progetto e il Colonnello Paolo Papetti

di Marco Cencioni

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Un accordo per la tutela della legalità, della difesa e della valorizzazione delle imprese regolari e dei consumatori. Firmato oggi a Macerata il protocollo anti abusivismo tra Cna e alcuni comuni del territorio, nato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “#lavoropulito”, che invita imprese e cittadini a segnalare abusi e concorrenza sleale, soprattutto in quegli ambiti come le lavanderie self, estetiste, parrucchiere e autoriparatori. Quei settori specifici dell’artigianato attaccati in maniera aggressiva dalla concorrenza sleale, dallo sfruttamento della manodopera, dal lavoro nero e dall’evasione fiscale e che rischiano di espellere dal mercato le piccole e medie aziende che investono nella qualità, nella formazione, nella professionalità e nella competenza. L’intesa, sancita oggi nella sala consiliare del comune di Macerata, impegna tutti. Gli uffici che rilasciano le segnalazione certificata di inizio attività (Scia) ad essere attenti nel far rispettare le regole e a prendere in debita considerazione i casi di illecito. I Comuni, che svilupperanno le informazioni rilevanti trasmesse dalla Cna attraverso uno sportello specifico, adotteranno i provvedimenti necessari per rendere obbligatorio il divieto di offerta di servizi o prodotti irregolari e, oltre a diffondere le informazioni sull’attività svolta oggetto del protocollo, convocheranno periodicamente la Cna per verificare l’efficacia di quanto contenuto e programmare ulteriori iniziative.

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Giorgio Ligliani, presidente Cna Macerata

La stessa confederazione nazionale che, ovviamente, ha il dovere di istituire nella sua sede provinciale un punto di raccolta delle segnalazioni di irregolarità, di inviare agli sportelli individuati dai comuni “segnalazioni qualificate” riguardanti specifiche posizioni irregolari e di informare i propri associati riguardo al rispetto delle normative, con riferimento al corretto esercizio dell’attività, alla sicurezza sui luoghi di lavoro e agli adempimenti fiscali. Ma, soprattutto, i cittadini. Che sono e saranno informati della presenza di questi fenomeni nel tessuto sociale ed economico, oltre ad essere sensibilizzati sugli effetti collaterali negativi che può avere l’adozione di comportamenti non rispettosi delle leggi. E che diventano, a tutti gli effetti, i primi strumenti di controllo, i primi in grado di contrastare, tramite le segnalazioni, questi fenomeni legati, ad esempio, alla richiesta di servizi da parte di personale non qualificato o da parte di imprese che utilizzano lavoratori non regolari, o l’acquisto di merce da coloro che non sono legittimati alla vendita.

Carancini_firma protocollo anti-abusivismo CNA_Foto LB

Carancini firma il protocollo anti-abusivismo

«Il nostro è un pezzetto di territorio istituzionale che ha sempre dimostrato attenzione rispetto i temi più significativi come questo – afferma il sindaco, Romano Carancini – Siamo dalla parte dei più deboli perché meno protetti dalla norme, quindi dei più bravi. Quegli artigiani che costituiscono davvero il talento che questa zona ha sempre saputo dimostrare, con la loro opera sono il punto di partenza, il seme dal cui frutto nascono non solo attività che poi restano piccole per definizione ma anche altri progetti che sfociano in imprese più grandi. Debbo ringraziare la Cna per questa iniziativa, siamo disponibili ad assumere questo impegno in tutti i punti previsti – conclude Carancini – e a collaborare per essere al fianco di queste realtà, per tutelare chi opera nella legalità».

Hanno firmato il protocollo i comuni di Recanati, Potenza Picena, Appignano, Civitanova, Montecassiano, Montelupone, Belforte, Corridonia, Morrovalle, Apiro, Cingoli, Treia, Poggio San Vicino, Matelica, Esanatoglia, Fiuminata, Camerino, Castelraimondo, San Severino, Pioraco e Caldarola.
«Quando si tratta di legalità non possiamo non essere presenti – dice il Comandante provinciale della guardia di finanza di Macerata, colonnello Paolo Papetti – Stiamo portando avanti assieme alla Cna alcune battaglie in altri settori contro l’abusivismo e siamo sempre pronti a fare la nostra parte per tutelare chi rispetta le regole e punire i trasgressori». «Il problema si può risolvere solo se riusciamo a sensibilizzare l’opinione pubblica, solo se cerchiamo di collaborare tutti per la legalità – Giorgio Ligliani, presidente provinciale di Cna – Dobbiamo portare alla luce chi vuole rimanere nell’oscurità, le difficoltà sono tante ma solo facendo squadra si può dimostrare alle imprese che per noi il problema esiste e che siamo in prima linea per risolverlo».

Roberto Paoloni sindaco di Belforte del Chienti_Foto LB

Roberto Paoloni, sindaco di Belforte del Chienti

Osvaldo Messi, sindaco  di Appignano

Osvaldo Messi, sindaco di Appignano

 

 

 

 

 

 

 


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