Consiglio regionale: Minardi di dimette
e decade anche Zaffiri

IL CASO - Il vice presidente Pd risolve così la questione legata alla vicenda del post su Facebook del collega leghista: "Credo che questo mio atto sia la giusta e leale risposta da dare". Paolini: "Forzate le regole istituzionali, riproporremo un altro nostro nome e vedremo martedì al voto se ci sono altri obiettivi"
- caricamento letture
Renato Claudio Minardi

Renato Claudio Minardi

Il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche Renato Claudio Minardi (Pd) si è dimesso dopo l’attacco su Facebook dell’altro vicepresidente Sandro Zaffiri (Lega nord) al prefetto di Roma per la vicenda profughi. Era stato lo stesso Minardi a mettere la sua carica «a disposizione del gruppo consigliare del Pd e della maggioranza che mi ha eletto». Le sue dimissioni fanno decadere automaticamente Zaffiri.  Questo il testo della lettera inviata poco fa dal vice presidente del Consiglio regionale, Renato Claudio Minardi, al presidente Antonio Mastrovincenzo: «Le gravità delle dichiarazioni espresse dal vice presidente Zaffiri  nei confronti del Prefetto Gabrielli, rischiano di arrecare un irrimediabile danno alla credibilità del massimo organo di governo dell’Assemblea legislativa regionale. Ad esse, peraltro, non hanno fatto seguito le sue dimissioni, come richiesto dal Consiglio a larghissima maggioranza nella seduta del 21 luglio. Per questo, ritengo che sia irrimediabilmente venuta meno la necessaria serenità politica per poter continuare il percorso avviato con il mandato che mi è stato affidato. Lo rimetto pertanto all’Assemblea, rassegnando le mie dimissioni da vice presidente. Credo che questo mio atto sia la giusta e leale risposta che un uomo, chiamato a sovrintendere le istituzioni, debba dare quando rispetta la democrazia e i cittadini che è chiamato a rappresentare».

Sandro Zaffiri e Luca PaoliniPronta la replica del segretario della Lega Nord Marche Luca Paolini:  «Pur di conseguire un obiettivo palesemente partitico, il Pd non ha esitato a forzare le regole istituzionali ed aggirare il regolamento da esso stesso Pd approvato, con un trucchetto da bocciofila di terza categoria. Il regolamento vigente infatti – in modo del tutto illogico ed incomprensibile – prevede che se uno dei due vicepresidenti si dimette decade automaticamente anche l’altro. Sicchè se uno dei due lo fa perché decide di scappare a Cuba con una ballerina di Rumba decade anche l’altro che è rimasto a casa con la famiglia. La Lega Nord riproporrà un suo candidato al posto di Zaffiri, in quanto prima forza del Centrodestra che, nel suo complesso, può contare su 7 voti contro i 5 dei grillini.  Vedremo martedì – allorché la elezione dei nuovi vice-presidenti dovrebbe essere  portata in aula – se dietro questo balletto vi sono ragioni e finalità ben diverse da quelle dichiarate».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X