L’Unep torna al fresco
Ricotta porta i climatizzatori
MACERATA - L'assessore ai Lavori Pubblici ha mantenuto le promesse dotando l'ufficio del tribunale, fino a ieri a temperature di circa 40°, 12 dispositivi mobili. Il presidente Iacoboni: " Purtroppo il Tribunale non può provvedere alla soluzione di questi problemi. Abbiamo uno stanziamento, in continua riduzione"
di Maurizio Verdenelli
Al dramma del ‘popolo accaldato’ in attesa di Circe, si è aggiunto in particolare il disagio (leggi l’articolo) degli impiegati delle amministrazioni centrali e pure comunali, in viale Trieste, costretti in uffici non climatizzati. Agenzia delle Entrate e Palazzo di Giustizia? Altrettanti gironi infernali, quasi, a causa del meteo e per i dodici addetti ‘interni’ dell’Unep (il servizio notifiche e protesti del Tribunale di Macerata che s’avvale anche e sopratutto, beati loro di questi tempi, di operatori ‘porta a porta’, come noto) la soluzione è stata ‘traghettata’ questa mattina da un ‘gentilissimo’ Caronte all’incontrario: l’assessore ai Lavori Pubblici, Narciso Ricotta che di professione fa l’avvocato e che è quindi particolarmente sensibile alla causa. Dieci per il momento, ma presto due in più, climatizzatori portatili hanno permesso di riporre ventilatori che non hanno mai in realtà risolto il problema del gran caldo nello spazio (500 metri quadrati) che l’Istituto scolastico Pannaggi ha concesso all’amministrazione della giustizia.
Risolvendo così, tuttavia non alla radice, il problema dell’accoglienza del personale Unep del Tribunale, che dapprima alloggiato in un box container all’ingresso del ‘Palazzaccio’, era diventato insostenibile con la soppressione degli uffici giudiziari di Camerino e la centralizzazione di quelli civitanovesi. A tutto (si fa per dire) allora si era pensato da parte degli enti ‘interessati’ – Comune, Provincia, ministero di Giustizia- meno che al clima. La prima nota scritta da parte della commissione di manutenzione, della quale fanno parte il presidente del tribunale e il procuratore della Repubblica e pure il sindaco, risale al 16 giugno dello scorso anno. Al primo affacciarsi cioè del ‘caldo’ alle soglie del nuovo ufficio Unep presso la scuola Pannaggi, dirimpettaia del ‘palazzaccio’. Sorride quasi al ricordo il presidente Alessandro Iacoboni: «Nessuna soluzione ne derivò ma neppure alcun disagio in realtà, perché come noto l’estate 2014, provvida di piogge, non fu certo bollente». A quella nota scritta (al Comune) ne seguirono altre tre e due verbali. Nessuna risposta ancora.
«Purtroppo il Tribunale –spiega il dottor Iacoboni- non può provvedere direttamente alla soluzione di questi problemi. Abbiamo uno stanziamento, in continua riduzione, pari ad ottomila euro annui per cancelleria, toner e via elencando. Poi basta. Una dotazione inoltre legata obbligatoriamente all’acquisto di quei materiali che non prevede deroghe seppur in via del tutto eccezionale. Il Ministero provvede poi agli arredi, mentre la proprietà degli immobili è dell’amministrazione comunale sulla quale ricade la manutenzione». E per quanto riguarda la salute del personale nei luoghi di lavoro non è l’Asur ma il Nucleo territoriale Visag (Vigilanza, igiene e Sicurezza) e tutto dipende dal Dap che è il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria con compiti allargati all’intero comparto della giustizia. Anche a questo organismo sono state inviate segnalazioni per condizioni più accettabili considerato il solleone ed in considerazione del 1 Settembre quando tutto ‘passerà’ finalmente ad un’unica amministrazione: il ministero ‘sgravando’ alfine gli oberati enti locali da piccole e grandi difficoltà. Risolte, in extremis come in un film d’avventura, oggi da una dozzina di climatizzatori portatili ‘traghettati’ dall’assessore ai Lavori Pubblici (quasi un novello John Wayne) alla pattuglia degli ufficiali giudiziari assediati nel deserto del Pannaggi a 40 gradi. Hot storm a lieto fine, da ‘arrivano i nostri’ in questo serial da ‘Caronte’s days’.




George Narciso Marshall…
Oggi i climatizzatori, domani il grano e dopodomani chissà…. 🙂 🙂 :-