Trapianti di midollo osseo,
solo 760 i donatori in provincia

MACERATA - La scarsa adesione può essere correlata alla disinformazione sul tema. E' quanto confermato dallo studio di Maurizio Zamponi su un campione di 155 universitari

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Cellule staminali umane

Cellule staminali umane

 

di Federica Zallocco *

Così come avviene in tutto il mondo, anche in Italia, ogni anno, sono sempre più numerose le persone che hanno bisogno di un trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE), circa 1500 nuovi casi l’anno. Si tratta non solo di adulti, ma anche di bambini,  e solo il 30% dei pazienti trova un donatore compatibile nell’ambito della famiglia stessa. Da ciò nasce la necessità di trovare volontari disponibili a offrirsi come donatori di midollo osseo.

Nella nostra regione i potenziali donatori iscritti al Registro dei donatori di midollo osseo sono 10.432 (dati aggiornati al mese di giugno 2015) su una popolazione residente di età compresa tra 18 e 55 anni di 789.848 (dati della fine del 2014). Di questi solo 760 risiedono nella provincia di Macerata (dati aggiornati al mese di giugno 2015).

Il motivo di questa scarsa adesione si può attribuire, con ogni probabilità, alla disinformazione in tema di trapianti e donazione di cellule staminali.
Tutto ciò è stato confermato da una ricerca empirica effettuata da Maurizio Zamponi, maceratese ex studente di Scienze della Comunicazione, su un campione di studenti iscritti all’Università di Macerata, e finalizzata proprio a rilevare il grado di conoscenza, gli atteggiamenti e i comportamenti degli stessi in merito al fenomeno della donazione di CSE. A tale scopo ha sottoposto a 155 di loro un questionario. Nonostante il 98,7% del campione intervistato ha dichiarato di avere in qualche modo conoscenza di questa tipologia di donazione, solamente il 14,8% dichiara di conoscerne esattamente le modalità operative. Nessuno poi, tra i 155 studenti del campione, risulta iscritto al Registro dei Donatori di Midollo Osseo e all’Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo), mentre oltre il 50% non sa nemmeno di cosa si stia parlando.

Admo è l’associazione che opera in Italia da oltre 20 anni con lo scopo principale di informare e sensibilizzare la popolazione sulla possibilità di combattere leucemie ed altre malattie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo e delle cellule staminali che esso contiene. ADMO Regione Marche, costituita a Pesaro nel 1991, è organizzata in sezioni locali distribuite sul territorio regionale.
Negli ultimi anni si è avuto un notevole incremento di soci Admo ed iscritti al Registro Regionale dei Donatori di Midollo Osseo grazie alla manifestazione “Ehi Tu! Hai Midollo?” organizzata a Civitanova , Jesi, Porto San Giorgio, Pesaro e Ascoli Piceno in collaborazione con l’Associazione di Clownterapia “Viviamo in Positivo Onlus” ed alla manifestazione “Che tipo sei?” a Sant’Angelo in Vado in collaborazione con l’Associazione culturale “Gianluabbracciatutti”.

Proviamo dunque a fornire qualche piccola informazione di base.
Perchè donare? Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE) è una forma di terapia potenzialmente curativa per molte forme di emopatie maligne (es: leucemie acute o croniche, mieloidi o linfoidi) o ereditarie (Thalassemia Major) per le quali le terapie convenzionali non offrono che scarse o nulle possibilità di guarigione. Solo il 30% circa dei malati, che necessitano di un trapianto, trova fra i familiari un donatore compatibile. È per questo motivo che è iniziata, verso la fine degli anni ’80 la ricerca di volontari non consanguinei disposti a donare le proprie cellule staminali emopoietiche. I risultati ottenuti sono stati soddisfacenti, nonostante l’estrema difficoltà nel reperire soggetti con caratteristiche genetiche simili, ed hanno portato alla creazione in tutto il mondo dei Registri Nazionali di potenziali donatori di midollo osseo (in Italia fu istituito nel 1989 – Italian Bone Marrow Donor Registry o IBMDR).
Si tratta di vere e proprie banche dati collegate tra di loro in una rete internazionale, che attraverso strutture radicate e distribuite nel territorio raccolgono le caratteristiche genetiche dei propri iscritti formando un unico grande archivio. Si può tuttavia considerare intorno a 1 su 100.000 la probabilità di reperire un donatore (compatibile) al di fuori della propria comunità familiare, nonostante la disponibilità offerta non abbia limiti geografici. Si stima così che solo l’1% dei potenziali donatori venga poi realmente “selezionato” per la donazione finale, quindi soltanto avendo un numero enorme di candidati donatori disponibili si può sperare di trovare il donatore giusto.

Quali sono i requisiti per entrare a far parte del Registro Donatori di CSE? Qualunque individuo di età compresa tra i 18 (per motivi legali) e i 35 anni, che abbia un peso corporeo superiore ai 50 kg, può essere un donatore di CSE purché, ovviamente, non sia affetto da malattie del sangue, da malattie croniche gravi o da altre patologie gravi o forme infettive (AIDS, epatite, ecc.). La disponibilità del donatore resta valida fino al raggiungimento dei 55 anni (per motivi clinici). I criteri che escludono dalla donazione di midollo osseo sono gli stessi applicati per la donazione di sangue e sono quelli enunciati dalla legge trasfusionale italiana n. 219 del 21 ottobre 2005 e dai relativi decreti attuativi e di aggiornamento.

Come si diventa donatore di CSE? Per diventare donatori di CSE è necessario presentarsi, senza impegnativa medica, presso un Centro Donatori che aderisce al progetto, per sottoporsi ad un colloquio informativo preventivo ed eventualmente al prelievo di un campione di sangue (come per una normale analisi) finalizzato allo studio del sistema di istocompatibilità. Il Centro Donatori farà firmare al volontario il consenso informato che permetterà l’iscrizione al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo.
I risultati dell’esame verranno inseriti in un archivio elettronico gestito a livello regionale e a livello nazionale. In seguito al riscontro di una prima eventuale compatibilità con un paziente, il donatore sarà contattato per rinnovare la propria disponibilità a procedere ed ad effettuare un ulteriore prelievo, sempre di sangue periferico, per definire ancora meglio il livello di compatibilità. Solo in caso di compatibilità totale si potrà procedere con il trapianto. È importante sottolineare come, in qualsiasi momento, il potenziale donatore abbia la possibilità di ritirare la propria candidatura.

In che cosa consiste il trapianto? Il prelievo delle cellule staminali emopoietiche può avvenire secondo due diverse modalità. La scelta dipende dalle indicazioni del trapiantologo, in base alle necessità del paziente e dalla disponibilità del donatore alla tipologia di donazione. La prima modalità di donazione è quella più “antica”, consistente cioè nel prelievo di midollo osseo (CSE midollari) dalle creste iliache posteriori e richiede la spedalizzazione del volontario. Il prelievo avviene nel più vicino centro autorizzato, in anestesia generale o epidurale, con un intervento della durata media di circa 45 minuti. La procedura prevede dei rischi minimi legati all’anestesia (1:35.000) e alla modalità di raccolta. Il donatore è tenuto spedalizzato per 48 ore prima di essere dimesso e si consiglia comunque un periodo di riposo precauzionale di 4-5 giorni. Il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente in 10-15 giorni. In generale il rischio di eventi avversi sfavorevoli dopo la donazione di CSE da sangue midollare è pari allo 0,15%. (Fonte registro SEAR 2008 della World Marrow Donor Association). Questo tipo di donazione prevede da uno a tre predepositi di sangue autologo per auto-trasfusione per correggere il calo di emoglobina conseguente al prelievo di sangue midollare. I disturbi che possono comparire sono legati all’anestesia, al calo di emoglobina e al dolere nei punti di prelievo.
La seconda modalità è la donazione di CSE con prelievo da sangue periferico dopo stimolazione con fattori di crescita ematopoietici. La donazione prevede la somministrazione di un farmaco nei 4-5 giorni precedenti il prelievo. Il farmaco ha la proprietà di facilitare il passaggio delle CSE dal midollo osseo al sangue periferico; esso viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee. Il prelievo di CSE avviene con una procedura di aferesi. Con l’ausilio di un separatore cellulare il sangue, prelevato da un braccio, passa attraverso un circuito sterile, entra in una centrifuga dove la componente cellulare utile al trapianto viene isolata e raccolta in una sacca, mentre il resto del sangue viene reinfuso dall’ altro braccio. In generale il rischio di eventi avversi sfavorevoli dopo la donazione di CSE da sangue periferico è pari allo 0,20%. (Fonte registro SEAR 2008 della World Marrow Donor Association). I disturbi che più comunemente si possono avvertire sono: febbricola, cefalea, senso di affaticamento, dolori ossei dovuti all’espansione cellulare del midollo osseo. I sintomi, essendo legati alla somministrazione del farmaco, scompaiono rapidamente alla sospensione del trattamento farmacologico.
L’esperienza di centinaia di migliaia di prelievi eseguiti in tutto il mondo dimostra che si tratta in entrambi i casi di una procedura sicura che non comporta alcun tipo di danno permanente o menomazioni per il donatore. Esistono solamente dei rischi minimi correlati a possibili complicanze delle procedure stesse.

E allora, perchè non diventare donatori di vita ?

A chi rivolgersi per informazioni nella provincia di Macerata:

Centro Donatori
Medicina Trasfusionale – Ospedale di Macerata
Via S. Lucia – 62100 Macerata
Tel. 0733 2572333

Sedi ADMO
Sezione di Castelraimondo
Responsabile: Enrico Spurio
mail: admo.castelraimondo@gmail.com

Sezione di Civitanova Marche
Responsabile: Giacomina Mira
Indirizzo sede: c/o AVIS Via Buozzi, 20 – 62012 Civitanova Marche (MC)
Telefono: 0733 813777 – 347 6668102
mail:admocivita15@libero.it

Sezione di Macerata
Indirizzo sede: c/o AVIS Via Calabresi, 5 – 62100 Macerata (MC)
tel. 0733 263838

Sezione Monti Azzurri
Responsabile: Alessandra Spurio
Indirizzo sede: Via Sigismondo Damiani – 62026 San Ginesio (MC)
mail: admomontiazzurri@virgilio.it

Sezione di Recanati
Responsabile Vitangelo Paciotti
Indirizzo sede: Piazza Giacomo Leopardi 26 – 62019 Recanati (MC)
Telefono: 071 7583535 tutti i giorni dalle 09.00 alle 14.30 Fax 071 7583271 Cell 342 8023503
mail: vitangelo.paciotti@virgilio.it

Centri prelievo di CSE da sangue periferico nelle Marche:

Medicina Trasfusionale  A.O.U. Osp Riuniti
Via Conca, 71 – 60126 Torrette di Ancona (AN)

Medicina Trasfusionale – Ospedale Mazzoni
Via Degli Iris, 35 – 63100 Ascoli Piceno

Medicina Trasfusionale – A. O. San Salvatore
61100 Pesaro

Centri prelievo da midollo nelle Marche:

Clinica di Ematologia – Ospedale Riuniti di Ancona
Via Conca, 71 – 60126 Ancona

U.O. Emat. CTMO – A. O. San Salvatore
Via Lombroso 1 – 61100 Pesaro

Ospedale Mazzoni – U.O. di Ematologia
Via Degli Iris, 35 – 63100 Ascoli Piceno

 

Federica Zallocco, medico in formazione specialistica in pediatria al Salesi di Ancona


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