Gravidanza e salute dei denti
Ecco le regole da seguire

SALUTE - Nel corso della gravidanza tutte le cure prestate alla futura mamma hanno lo scopo di mantenere uno stato di salute ottimale, aumentando così le probabilità che alla nascita il bambino sia sano. Fondamentale a tal riguardo è dedicare un poco più tempo all'igiene orale domiciliare e far attenzione alla alimentazione (ARTICOLO PROMOREDAZIONALE)

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Paolo Pasquali, medico chirurgo odontoiatra

Paolo Pasquali, medico chirurgo odontoiatra

Durante la gravidanza denti e gengive hanno bisogno di attenzioni particolari: lavarsi i denti e usare il filo interdentale seguire una dieta bilanciata, andare dal dentista e dall’igienista dentale con regolarità aiuterà a ridurre il rischio di problemi odontoiatrici che spesso accompagnano la gestazione. A rispondere alle domande che spesso si pongono in queste circostanze è il dottore Paolo Pasquali, medico chirurgo odontoiatra.

Pasquali, che cosa accade al cavo orale durante i nove mesi?

«Gli elevati livelli di estrogeni circolanti causano alcune modifiche della mucosa orale, come ispessimento, aumento della desquamazione e della vascolarizzazione.
La risposta gengivale a quelli che sono i fattori locali – placca batterica, tartaro, ricostruzione e protesi debordanti – risulta alterata facilitando la comparsa di edema, aumento di volume e sanguinamento, sino alla comparsa di forme specifiche di parodontopatia che tendono normalmente a regredire al termine della gravidanza, come la gengivite e l’epulide gravidica.
Queste reazioni gengivali sono osservabili di norma a partire dal secondo mese di gestazione. Tali problematiche sono spesso acuite dal vomito spesso presente nei primi mesi di gravidanza e dall’iperacidità gastrica più frequente invece negli ultimi mesi».

Che cosa può succedere se non si segue una corretta igiene orale domiciliare?

«In presenza di modificazioni fisiologiche proprie della gravidanza e di incremento degli ormoni femminili circolanti, le scarse condizioni di igiene orale possono aumentare la probabilità di alterazioni infiammatorie a causa dei tessuti gengivali.
Recenti studi hanno evidenziato una stretta correlazione tra la malattia parodontale ed il rischio di parto prematuro probabilmente a causa dell’ azione delle tossine batteriche che possono raggiungere la placenta e stimolare una risposta infiammatoria cronica che a sua volta stimola la prematurità del parto».

Sappiamo che la donna in gravidanza non deve assumere farmaci e sottoporsi ad interventi, e dal punto di vista odontoiatrico vale la stessa regola?

«In questo periodo sarebbe bene evitare trattamenti invasivi chirurgici, anestesie e terapie antibiotiche che potrebbero in qualche modo recare danno al feto.
E’ auspicabile che in questo periodo la mamma non debba recarsi dall’odontoiatra con problematiche urgenti da affrontare ed è per questo che, la prevenzione consiste di valutare se ci sono carie da trattare, denti del giudizio da togliere e, in accordo con l’igienista dentale affrontare la programmazione di sedute di igiene orale che poi nella prossima futura gravidanza verranno eseguite periodicamente per il controllo della salute di denti e gengive. Importante è il ruolo dell’igienista dentale in gravidanza, che deve istruire e motivare ad una corretta igiene orale la paziente e a sottoporsi a 3-4 controlli odontoiatrici nell’arco della gestazione, in modo da prevenire la comparsa di patologie parodontali e cariose».

 


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