Nuova Simonelli,
fatturato triplicato in 5 anni
Nando Ottavi: “Merito dell’export”
BELFORTE - L'azienda leader nel settore delle macchine da caffè ha presentato il bilancio. I mercati di Asia e Oceania attualmente rappresentano il 46% del giro d’affari. E' iniziata da maggio la commercializzazione in Laos (120° paese di esportazione)e la conquista anche del mercato cubano
Centoventi macchine al giorno, per centoventi paesi sparsi in tutti i continenti. Questo obiettivo, che l’azienda Nuova Simonelli di Belforte del Chienti si era posta a lungo termine quando, nel 2005, inaugurò il moderno stabilimento a Fonte Moreto, in prossimità del confine di Tolentino, poco prima della frazione Le Grazie, è stato raggiunto quest’anno con largo anticipo sui tempi prefissati. E, mentre davanti alla fabbrica è in avanzata fase di costruzione il centro direzionale che dalla primavera prossima ospiterà anche tutti gli uffici, due showroom e il museo aziendale, già si pensa a come ampliare l’area produttiva per poter far fronte alla continua crescita dell’industria maceratese di macchine professionali per caffè, che oggi detiene il 10% del mercato mondiale del settore (il 24% nel solo Nord America).
A definire ormai “stretto” per le esigenze produttive il moderno impianto è stato lo stesso presidente ed amministratore delegato della società, Nando Ottavi, durante la conferenza stampa tenuta oggi per presentare i risultati del bilancio consolidato del Gruppo Nuova Simonelli che, oltre all’azienda produttrice in Italia comprende la società commerciale Nuova Distribution con sede negli Stati Uniti d’America. Presenti anche l’amministratore della consociata americana, Roberto Bresciani, il consigliere d’amministrazione, Sonia Boldrini e il revisore dei conti, Giovanni Borroni, Ottavi ha delineato un profilo complessivo dell’azienda che, dopo aver iniziato a commercializzare dallo scorso mese di maggio macchine per caffè in Laos (120° paese di esportazione), sta cercando di conquistare anche il mercato cubano.
Partendo dal fatturato consolidato, che a fine 2014 ha superato i 51 milioni di euro (+22% rispetto al 2013), Ottavi ha sottolineato come sia stato proprio l’export a far crescere l’azienda in questi anni in cui l’Italia, e gran parte dell’Europa, hanno attraversato periodi economicamente difficili. Nuova Simonelli, al contrario, ha quasi triplicato il fatturato ( +167% rispetto al 2009, con un più 27% nel solo ultimo anno). La crescita è tutta dovuta ai mercati stranieri (all’Italia sono destinate solo sette macchina per caffè ogni cento prodotte) e per essere ancora più vicini ai clienti esteri, da fine luglio sarà operativa una sede commerciale di Nuova Simonelli a Singapore. Una località baricentrica rispetto al mercato di Asia e Oceania, i due continenti che attualmente rappresentano il 46% del giro d’affari di Nuova Simonelli nel mondo. L’Europa – Italia compresa – figura come secondo mercato, con il 23%; terzo l’intero continente americano (17%, con prevalenza di Usa e Canada) e, infine, Medio Oriente ed Africa con il 14%.
La crescita internazionale, anche come reputazione di espressione di un made in Italy di qualità, per Nuova Simonelli (che dal 2001 ha iniziato a dare nuova linfa alla produzione dello storico marchio Victoria Arduino) è frutto di politiche industriali accorte e lungimiranti iniziate già alla fine degli anni Settanta. Oltre ad investire su risorse umane in grado di far conoscere l’azienda nel mondo, c’è stato un forte investimento – mai interrotto – in ricerca ed innovazione tecnologica (dai 2 ai 3 milioni di euro ogni anno). Per questo, oggi Nuova Simonelli produce macchine per caffè tra le più innovative e i continui brevetti sono frutto di collaborazioni con i maggiori istituti di ricerca e con diverse università, tra cui quelle di Ancona e Camerino. Anche internamente l’azienda ha irrobustito i propri reparti tecnici. Gran parte delle circa trenta nuove assunzioni effettuate nell’ultimo quinquennio ha riguardato figure di ingegneri meccanici per potenziare sia il dipartimento “Ricerche & Sviluppo”, sia il Servizio di assistenza alla clientela. Quest’ultimo conta un team ingegneri che viaggia costantemente per tenere corsi di formazione, presentare le novità tecnologiche e insegnare a ben utilizzare ogni macchina per erogare ottimi espressi e cappuccini, secondo la tradizione italiana. Anche questo contribuisce a far sì che in Giappone come in Canada, in Australia come in Francia, in Cina come in Nuova Zelanda, a Dubai come a Johannesburg, si scelga una macchina per caffè prodotta in Italia e, meglio ancora, a Belforte del Chienti.
Non a caso nelle settimane scorse la Nuova Simonelli ha ricevuto per la terza volta in cinque anni, il premio “Company to Watch”. Il riconoscimento le è stato conferito da Databank per essere stata individuata come azienda più virtuosa nel settore in cui opera. Nelle motivazioni, come fattori di successo che hanno determinato l’attribuzione del riconoscimento, sono stati indicati: spiccata vocazione internazionale, elevata predisposizione all’innovazione tecnologica, affidabilità delle macchine e qualità del design, elevata capillarità della rete di assistenza nazionale ed estera, impegno nella formazione del personale e nella diffusione della cultura del caffè, orientamento alle persone come base del modello imprenditoriale.



