Report sull’immigrazione:
nel Maceratese uno su 10 è straniero

Il dato è in aumento paragonato agli anni passati. Rispetto alla regione più del 23% risiede in provincia. Il bilancio è stato presentato in prefettura. Porto Recanati, Sefro e Macerata sono i comuni con la maggiore concentrazione di immigrati, Civitanova è la quarta città della classifica. Dunque cresce la presenza dei non italiani soprattutto lungo la costa. Più numerosi i rumeni
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Sergio Pollutri, referente Istat e Rosalia Mazza, vice prefetto vicario (CLICCA SULL'IMMAGINE PER GUARDARE IL VIDEO)

Sergio Pollutri, referente Istat e Rosalia Mazza, vice prefetto vicario (CLICCA SULL’IMMAGINE PER GUARDARE IL VIDEO)

Prefettura rapporto immigrazione_Foto LB (9)

di Sara Santacchi

(foto di Lucrezia Benfatto)

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Sono oltre 34mila gli stranieri residente dal 2013 nel territorio provinciale, ovvero circa il 10% della popolazione. Nel Maceratese ha quindi uno su 10 ha una nazionalità diversa da quella italiana. Il dato è in aumento paragonato agli anni passati. Rispetto alla regione più del 23% di stranieri risiede sempre nel Maceratese. E’ il bilancio relativo al fenomeno dell’immigrazione emerso questa mattina in prefettura. Porto Recanati, Sefro e Macerata sono i comuni con la maggiore concentrazione di immigrati, Civitanova è la quarta città della classifica. Dunque cresce la presenza degli stranieri soprattutto lungo la costa. Fanno eccezione alcuni piccoli centri dell’entroterra. Si tratta soprattutto di persone provenienti dall’Est: i rumeni, in particolare, rappresentano il numero più alto di immigrati. Seguono i macedoni, gli albanesi (in calo negli ultimi anni), nonché i pakistani, i cinesi e i marocchini. Queste ultime si distinguono dalle altre popolazioni per essere particolarmente imprenditoriali: lavorano autonomamente o alle dipendenze dei connazionali. Per quanto riguarda le altre popolazioni invece sono impegnate soprattutto nel settore edile, dell’agricoltura o in lavori stagionali. Emerge, in questo senso, una propensione ai contratti a tempo determinato o a chiamata a dispetto dei tirocinanti o contratti di apprendistato che, solitamente, non sono proposti a questa fascia di lavoratori. Dal 2012 sono in crescita, addirittura del 32% le comunità bengalese e ucraina, mentre sta diminuendo la presenza macedone. Guardando ai permessi di soggiorno oltre 26mila sono stati rilasciati o rinnovati  dall’1 gennaio 2014 in provincia, di questi più del 52% sono per uomini. In particolare lo spostamento dal proprio paese d’origine avviene nella maggior parte dei casi per lavoro oppure per motivi familiari. “Si tratta di un lavoro estremamente importante perchè emerge la mancanza di dati nel territorio in relazione a questo settore” ha detto Sergio Polutri, ecnologo di ricerca e referente dell’Istat Marche per la provincia di Macerata. La mattinata si è conclusa con la presentazione del lavoro svolto dall’Istituto tecnico A. Gentili  che ha realizzato un nuovo sito web (leggi il sito) in cui i dati già presenti nel Rapporto Immigrazione sono memorizzati in un database di tipo relazionale online attraverso il quale si  è cercato di dare concretezza all’idea di costruire una base di dati che raccolga e cataloghi i materiali prodotti e li renda scaricabili nelle parti di interesse. Il sito nel tempo potrà essere arricchito e personalizzato in base alle esigenze. Presenti anche i rappresentanti delle istituzioni.

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