Giallo dell’uomo trovato sulla spiaggia:
morto d’infarto,
era caduto in un fiume

POTENZA PICENA - Eseguita l'autopsia sul corpo riemerso dal mare alcuni giorni fa. Non è annegato e ha poco meno di 50 anni, era in acqua da 2 settimane. Resta ignota l'identità, c'è la pista di un 45enne scomparso 15 giorni fa

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Il comandante della stazione di Civitanova Bartolomeo Filannino presente all'autopsia eseguita sul cadavere dell'uomo ritrovato in mare

Il comandante della stazione di Civitanova Bartolomeo Filannino presente all’autopsia eseguita sul cadavere dell’uomo ritrovato in mare

di Laura Boccanera

E’ morto d’infarto l’uomo ritrovato in mare nei giorni scorsi a largo di Potenza Picena e il corpo proviene da un fiume. Questo ha stabilito l’autopsia effettuata oggi pomeriggio dal medico legale Antonio Tombolini, presente il tossicologo Rino Froldi. A fare luce sulla provenienza è stato proprio l’esame tossicologico. Gli inquirenti stanno ancora cercando di un’identità al corpo. Intanto stando ai primi accertamenti la causa della morte non è legata all’annegamento ma è stata evidenziata una complicazione naturale, probabilmente un infarto. Non si conosce ancora cosa possa averlo provocato e maggiori risposte potranno essere fornite dai risultati dei campioni prelevati per i test tossicologici che però non forniranno risposte prima di alcune settimane. Ma un elemento utile alle indagini è la provenienza del corpo, in acqua da almeno 15 giorni. L’analisi dei tessuti epidermici ha infatti escluso una morte in acqua: in tal caso il corpo si sarebbe dovuto ricoprire di sostanze marine e piccoli batteri, molluschi e alghe che lasciano traccia. Ma sul corpo dello sconosciuto tutto questo non c’è. La caduta nel Potenza a seguito dell’infarto e il suo sbocco a mare rimane al momento l’ipotesi più verosimile. I carabinieri della Compagnia di Civitanova diretta dal capitano Enzo Marinelli stanno contattando i parenti di persone scomparse che potrebbero essere l’uomo ritrovato in mare. Al momento ci sarebbe un’identità al vaglio, uno scomparso da oltre 15 giorni nell’entroterra, ma gli inquirenti vogliono prima parlare con i parenti per capire effettivamente gli indumenti indossati dal loro familiare al momento della scomparsa. Il volto dell’uomo è molto rovinato dalla permanenza in acqua e non consente pertanto un riconoscimento immediato. Altri dettagli identificativi sono al vaglio, ad esempio l’attaccatura dei capelli. Per quanto riguarda l’età si presume che l’uomo abbia poco meno di 50 anni. Come estrema ratio i carabinieri non escludono di effettuare un test del Dna da incrociare con l’identità presunta.

Il corpo dell'uomo ritrovato in mare

Il corpo dell’uomo ritrovato in mare


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