Indesit, Landini a Fabriano:
“No alla chiusura degli impianti”

PIANO WHIRLPOOL - Ieri tre ore di sciopero con il segretario nazionale Fiom: "Di fronte a 500 milioni di investimenti vogliamo capire quale piano c'è"

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Maurizio Landini

«Non si firma nulla senza il coinvolgimento di tutti, e di tutti i lavoratori». Il segretario della Fiom Maurizio Landini ha preso parte ieri al presidio dei lavoratori Indesit a Fabriano, che hanno indetto tre ore di sciopero contro il piano esuberi di Whirlpool. «Whirlpool – ha detto – deve mettere sul tavolo tutto quello che vuole fare. La chiusura di None e Carinaro va rigettata. Di fronte a 500 milioni di investimenti vogliamo capire quale piano c’è. Non si può dire investo qui e licenzio dall’altra parte. Dobbiamo approfondire e fare una verifica a tutto campo su come si svolgeranno gli investimenti su ricerca e sviluppo. È’ una partita difficile, complessa ma ancora aperta. Vedo la necessità di non lasciare all’azienda la possibilità di trattare direttamente territorialmente. Whirlpool deve trattare complessivamente tutti i temi, in modo da dare il giusto tono e livello a tutta la trattativa. Lotta e trattative devono andare di pari passo. Non voglio trovarmi davanti a situazioni di separazione tra gli stabilimenti. Nessuno deve fare il furbo. Se saremo convocati ci presenteremo con l’impegno che non si firma nulla senza il coinvolgimento di tutti e di tutti i lavoratori».

A differenza delle altre sigle sindacali, la Fiom ha subito accettato la convocazione di Whirlpool per il 28 a Firenze, nonostante sul piano di ristrutturazione del gruppo in Italia sia aperto un tavolo istituzionale al Ministero dello sviluppo economico. «La Fiom –  ha spiegato Landini – vuole discutere ogni virgola della proposta Whirlpool, stabilimento per stabilimento, ufficio per ufficio.  È un progetto che può non piacere, ma non possiamo permetterci di far saltare gli investimenti se si vogliono rilanciare le produzioni industriali nel Paese. L’incontro del 28 del resto, non sarà un incontro risolutivo, ce ne saranno di altri. Non è uno spartiacque, sia che ci si vada tutti, o che qualcuno decida di non venire. Prendo atto delle posizioni di ciascuno, ma questo non rompe nulla: lo sciopero unitario (il 12 giugno ndr) si mantiene, e si mantengono tutte le iniziative unitarie. Tutto deve avvenire alla luce del sole »


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