Annunciata dalle previsioni meteo, un’ondata di forti piogge sta interessando le Marche da ieri notte, in particolare il versante centro meridionale della regione. La Sala operativa unificata della Protezione civile regionale non segnala situazioni di criticità, e la portata dei fiumi e degli invasi risulta sotto controllo. Il comune di Sassocorvaro ha aperto il proprio Centro operativo comunale, per il monitoraggio della diga di Mercatale.
La Coldiretti Marche lancia l’allarme per il raccolto del grano: «Le forti piogge che stanno interessando il territorio regionale potrebbero causare un calo nel raccolto del grano. Temporali e forte vento rischiano di “allettare”, cioè piegare a terra, le spighe. Dopo che i primi venti giorni di maggio hanno fatto registrare temperature medie di ben 19,2 gradi, superiori di 2,4 gradi alla media stagionale, e precipitazioni praticamente azzerate (-94 per cento), secondo un’analisi su dati Assam, la pioggia arriva nel momento sbagliato per le colture, con il concreto pericolo di ritardare la maturazione di quelle in campo. Ma l’ondata di maltempo rischia anche di aggravare il problema del dissesto idrogeologico, sia dal punto di vista delle frane sia da quello delle alluvioni. Un pericolo amplificato dal fatto che, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ispra, le Marche sono la seconda regione in Italia per suolo cementificato in aree a pericolosità idraulica, ovvero a rischio di alluvioni o esondazioni, con il 13 per cento del terreno coperto da asfalto, edifici e capannoni (prima è la Liguria). Non a caso, il Green Act proposto da Coldiretti Marche ai candidati alle elezioni regionali e da tutti sottoscritto, contiene impegni precisi sul fronte della lotta al dissesto da realizzarsi entro i primi cento giorni di Governo».