Il Comune la spunta al Tar
sui servizi cimiteriali
CIVITANOVA - E' l'esito del ricorso della Servizi Cimiteriali Società Cooperativa che contestava l'esclusione dalla gara disposta dall'amministrazione comunale in quanto dalla documentazione acquisita dalla commissione di gara era emerso che la società era incappata nella risoluzione anticipata della scrittura privata stipulata con il comune di Montegiorgio per la gestione di servizi
Il Comune vince un’altra causa davanti al Tar. Dopo il verdetto, positivo per Palazzo Sforza, sul bando per la selezione del nuovo comandante della polizia municipale, il tribunale amministrativo ha respinto anche il ricorso della Servizi Cimiteriali Società Cooperativa di Recanati, che era stato presentato contro l’aggiudicazione dell’appalto per la gestione dei cimiteri alla ditta Service One. I giudici hanno accolto tutti gli argomenti difensivi del Comune, rappresentato dall’avvocato Simone Mazzoni. Nel ricorso la Servizi Cimiteriali Società Cooperativa contestava l’esclusione dalla gara disposta dal Comune in quanto dalla documentazione acquisita dalla commissione di gara era emerso che la società era incappata nella risoluzione anticipata della scrittura privata stipulata con il Comune di Montegiorgio per la gestione di servizi cimiteriali. Il Tar ha stabilito che il comune di Civitanova ha agito correttamente perché l’impresa non ha dichiarato di essere stata destinataria, in passato, di un provvedimento di risoluzione contrattuale adottato nei suoi confronti da un’altra pubblica amministrazione. La normativa infatti impone di dichiarare la sussistenza di pregresse risoluzioni contrattuali da parte di Comuni o di altri enti pubblici. Fanno peraltro notare i giudici amministrativi che il Comune, prima di disporre l’esclusione, ha acquisito dal comune di Montegiorgio gli atti necessari ad accertare l’avvenuta risoluzione contrattuale e le ragioni che l’avevano determinata, così che anche sotto il profilo istruttorio non emergono mancanze da parte dell’amministrazione civitanovese. Ora il Comune può procedere alla stipula del contratto, che era stato prudenzialmente sospeso, sebbene il tribunale avesse respinto la richiesta di misure cautelari.
