E’ morta Vincenza Casagrande
La ‘maestra mamma’ di Sarnano
Aveva formato decine e decine di generazioni. Poetessa finissima, appassionata di musica aveva trasmesso ai quattro figli questo grande amore condiviso con il marito Pietro, primo maestro de ‘La racchia’. Ai funerali nella chiesa di sant’Agostino tutto il paese, i suoi ex scolari, compreso il celebrante

di Maurizio Verdenelli e Gabriele Censi
Ha insegnato a generazioni e generazioni di sarnanesi, ‘crescendoli bene’, Vincenza Peretti Casagrande deceduta ad 85 anni nel rimpianto dell’intera cittadina. Una figura deamicisiana nell’autentico senso del termine. Era lei per eccellenza l’amatissima ‘maestra di Sarnano’ circondata dall’affetto generale. Si è spenta serenamente nella sua casa in via delle Rimembranze dalla quale su un poggio si vede Sarnano e si gode il panorama incantevole dei ‘Monti Azzurri’: quelle montagne presenti in gran parte della sua vocazione di poetessa finissimacome emerge da diverse raccolte di liriche (tra tutte “A ruota libera”). Una poetessa dell’anima così com’era stata formatrice ed educatrice. ‘Una seconda mamma’ che s’affiancava ai genitori di tanti scolare e scolari. “Mi chiamava ‘Matitino’ ad indicare la mia esilità, la mia fragilità fisica. Mia madre Benedetta si rivolgeva a lei come ad una sorella maggiore. E devo ancora a lei, come a mio padre se ora sono una persona diversa” ricorda con commozione Remo Grassetti, maestro di karate, già vice campione europeo e selezionatore della nazionale azzurra campione del mondo. “Aveva, Remo, due gambette piccole così, lo sport lo ha salvato” ricordava la signora Vincenza proprio nel corso di un’intervista, tre anni fa.

Un momento della cerimonia “Loro di Sarnano”
La ‘sua’ città, il 29 aprile 2012, volle giustamente premiare ‘la Maestra di tutti’ con il titolo di ‘Ambasciatore di Sarnano’ nel corso di una cerimonia indimenticabile (‘Loro di Sarnano’) nell’auditorium comunale, presenti il sindaco Ceregioli e il vice Censori. All’incontro in diretta telefonica, era intervenuta la campionessa di sci da fondo Manuela Di Centa, allieva di un altro grande maestro sarnanese, Benito Moriconi che l’aveva ‘rigenerata’ dopo un grave infortunio indicandole pure attraverso un percorso psicologico la strada della gloria. Con Vincenza, accompagnata dalla figlia Fausta Casagrande (ispettrice di Polizia ad Ancona) e Benito, anche altri sarnanesi tra i quali il poeta Egidio Mariotti.
Vincenza insieme con il marito Pietro (deceduto tempo fa) dipendente comunale e primo maestro de ‘La Racchia’ la banda musicale- folclorica per cui Sarnano è famosa in Italia, coltivava oltre all’insegnamento, la scrittura e la poesia, la musica classica. Trasmettendo questa forte passione ai quattro figli: Silvia, insegnante di musica, Emilia (vive a Londra con il marito e il figlioletto), Fausta ed Angelo, violinista. Dice Fausta: “Nostra madre è stata sempre una persona straordinariamente giovane anche in età avanzata, aperta al mondo, un modello di vita per noi figli, inalienabile. La manifestazione d’affetto che abbiamo avuto dal paese è stata commovente. Abbiamo allora capito compiutamente che lei era entrata per sempre nel cuore dei suoi ex ‘ragazzi’, delle loro famiglie come la ‘mamma maestra’. E tutta Sarnano ha partecipato nella chiesa di sant’Agostino alle esequie di Vincenza Peretti Casagrande, praticamente tuti suoi ex allievi/e compreso il sacerdote officiante don Marcello Squarcia. Tutti per dirle, l’ultima volta dinanzi a lei: ‘Grazie, maestra, non ti dimenticheremo’.