Si fingono agenti,
così derubano gli automobilisti

IN AULA - Due uomini sono imputati al tribunale di Macerata, dove oggi si è aperto il processo, per aver simultato posti di blocco riuscendo a farsi consegnare i portafogli per poi dileguarsi

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Tribunale Macerata (1)Si spacciavano per uomini delle forze dell’ordine e derubavano gli automobilisti. In sintesi è questa l’accusa per due persone che sono imputate al tribunale di Macerata per i reati di furto e truffa. Diverse le persone che sono state derubate nell’agosto del 2012 tra Porto Recanati, Potenza Picena e Loreto. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rocco Dragonetti, Leonardo Antonio Seimour, 35 anni, originario di San Giovanni Rotondo e residente a Civitanova e il 28enne Ever Rado, nato a Cesena e residente a Porto Potenza, avrebbero simulato dei posti di blocco qualificandosi come agenti di polizia giudiziaria e con la scusa di far esibire i documenti alle persone fermate si impossessavano dei portafogli dei malcapitati e poi fuggivano in auto. Nel giro di sei giorni, dal 5 all’11 agosto del 2012, i due uomini fingendo dei controlli avrebbero portato via i portafogli a sei persone. Non solo, sempre secondo l’accusa avrebbero messo a segno una truffa all’hotel Torresi di Potenza Picena consegnando come pagamento per un soggiorno di cinque giorni un assegno che però è risultato rubato. Questa mattina per questi episodi si è aperto il processo al tribunale di Macerata davanti al giudice Vittoria Lupi.

(Gian. Gin.)


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