Tolentino piange don Serafino Stramucci,
guida spirituale di intere generazioni

Il religioso, 90 anni, zio del presidente della Provincia Antonio Pettinari, ha segnato con la sua testimonianza di fede un epoca. I funerali domani alle 15,30 nella chiesa della Santa Famiglia
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Don Serafino Stramucci

Don Serafino Stramucci

E’ una giornata molto triste quella di oggi per l’intera comunità di Tolentino. Si è spento questa mattina don Serafino Stramucci, 90 anni, uno dei religiosi più amati in città, zio del presidente della provincia Antonio Pettinari. Guida spirituale di intere generazioni, insegnante motivato, religioso capace di trasmettere ai giovani i valori della Chiesa, grazie alla sua sensibilità e capacità di accoglienza, don Serafino Stramucci ha segnato con la sua testimonianza di fede un epoca. Dialogo e confronto erano le chiavi con cui riusciva ad entrare nel cuore di tutti, in special modo dei tanti ragazzi che hanno frequentato l’Oratorio. Nato a Montecassiano, dopo aver preso i voti a 23 anni don Serafino è rimasto per i successivi otto nella parrocchia di Santa Croce a Macerata, sua prima destinazione. Arrivato a Tolentino nel 1956, dopo essere stato responsabile della parrocchia del Santissimo Crocifisso, è stato l’artefice, nei primi anni 70’, della nuova parrocchia della Santa Famiglia, nata nella zona degli attuali viale Vittorio Veneto e viale Trento e Trieste. Ultimamente era stato responsabile della Pastorale Familiare della Vicaria di Tolentino e della Casa del Clero di San Catervo dove questa mattina è deceduto.
La camera ardente è stata allestita all’interno della chiesa della Santa Famiglia dove per tanti anni don Serafino è stato parroco. I funerali si svolgeranno domani alle 15,30.

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Il sindaco Pezzanesi e tutta l’amministrazione comunale esprimono il cordoglio per la morte di don Serafino Stramucci. «Per anni è stato la guida spirituale della nostra città. Con grande lungimiranza, passione e dedizione si è dedicato agli altri e ai giovani interpretando pienamente gli insegnamenti di San Giovanni Bosco. Ci mancheranno le sue parole di conforto e i suoi preziosi consigli. La città piange un uomo che nel nome del Signore ha lasciato un segno indelebile. Condoglianze alla famiglia».

(Ma. Cen.)



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