Lotta alla violenza,
in arrivo due case di accoglienza

Le strutture saranno nel Maceratese e nell'Ascolano. Potranno trattare anche casi di emergenza e saranno finanziate dalla Regione tramite fondi messi a disposizione dal governo. L'assessore Paola Giorgi: "I requisiti che richiediamo ai soggetti candidati traggono spunto dagli obiettivi della convenzione di Istanbul"

- caricamento letture
L'assessore regionale alle Infrastrutture Paola Giorgi

L’assessore regionale alle Pari opportunità, Paola Giorgi

Due nuove case di accoglienza finanziate dalla Regione a sostegno delle donne vittime di violenza nell’alto Maceratese e nell’alto Ascolano – Fermano . Circa 58 mila gli euro messi a disposizione per ogni casa per i comuni capofila degli ambiti territoriali sociali, sia singoli che associati, che potranno utilizzare per la gestione della struttura anche soggetti specificatamente qualificati del privato sociale. Le risorse furono messe a disposizione dal governo Letta per interventi a contrasto della violenza di genere. La scelta di collocare le due nuove strutture nei territori interni del maceratese e dell’ascolano fermano è volta ad omogeneizzare il servizio sul territorio regionale dove al momento operano solo due case di accoglienza (ad Ancona e Fano) e una casa di emergenza a Pesaro.

Le due nuove strutture qualora se ne ravvisi la necessità, anche da case di emergenza. «Mi preme ricordare – ha detto l’assessore regionale alle Pari Opportunità, Paola Giorgi – che nelle Marche sono attivi anche cinque centri antiviolenza , uno per territorio provinciale, che, grazie alle scelte dell’assessorato di valorizzare la collaborazione tra enti locali, con le disponibilità statali, amplieranno la loro presenza in un contesto più vasto rispetto ai singoli comuni sede in cui fin’ora hanno operato. Le case di accoglienza svolgono una funzione molto delicata e gli operatori sono chiamati ad agire con professionalità ed estrema sensibilità, per questo i requisiti che richiediamo ai soggetti candidati alla gestione sono molto specifici e traggono spunto dagli obiettivi della convenzione di Istanbul, ovvero, i soggetti dovranno dimostrare una consolidata e comprovata esperienza almeno quinquennale nella protezione e nel sostegno delle donne vittime di violenza».

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X