Claudio Liuti, portiere goleador
“A 36 anni la gioia più grande”
IL PERSONAGGIO - L'estremo difensore del Casette Verdini ha realizzato la rete dell'1-1 contro l'Amatori Corridonia nei secondi finali
Gliene erano capitate tante nella sua lunga carriera da portiere a Claudio Liuti, 36 anni, estremo difensore del Casette Verdini (Prima categoria, girone C ), ma di segnare un gol decisivo mai. E’ lunga la lista tra rigori parati, gol decisivi evitati, rigori realizzati, addirittura traverse colpite, ma mai di gonfiare la rete. E’ successo sabato quando al 93′ sullo sviluppo di un calcio d’angolo è stato proprio il portiere Liuti a segnare il gol dell’1-1 che consolida il terzo posto del Casette Verdini.
Liuti, non capita a tutti i portieri di vivere l’emozione del gol?
“Infatti mi mancava solo questa in tanti anni che gioco a calcio e adesso posso dire di essere al completo. A parte gli scherzi è stata una bella emozione, che da portiere quasi nemmeno speri”.
Quindi contro l’Amatori Corridonia era la prima volta che le capitava?
“Su azione si. Qualche anno fa quando giocavo a Filottrano ho segnato un rigore contro Staffolo, ma questa volta è stato diverso e tutta un’altra emozione. Quell’anno ci andai vicino colpendo anche una traversa, su un’azione agli ultimi secondi. Ho fatto le prove del gol e dopo otto anni ce l’ho fatta”.
La gioia del gol è corrisposta con la fine di un altro piccolo primato però…
“Si, dopo 13 anni è la prima stagione in cui non sono riuscito a parare neanche un rigore e questo mi dispiace. Spero di essermi fatto perdonare realizzando quello di sabato”.
Un gol tra l’altro che tiene in vita le speranze play off del Casette Verdini?
“Si, diciamo che noi ci speriamo e spereremo fino all’ultimo. Siamo terzi a 10 punti dalla seconda e così non potremmo disputarli, ma con una serie di risultati a nostro favore, non è detto. Se contro l’Amatori Corridonia avessimo perso, invece, saremmo stati fuori sicuramente”.
Il bilancio, al di là di tutto, è positivo…
“Sicuramente. Eravamo partiti per un campionato tranquillo e ci ritroviamo a essere l’unica squadra che può ancora dire la sua in chiave play off oltre a Muccia e Montecosaro che hanno fatto un campionato a parte. Siamo contenti, speriamo di poterlo essere ancora di più”.
Tutta la sua gioia l’ha confidata nelle ultime ore in un post della sua pagina Facebook con queste parole: “Mi sono tolto lo sfizio di regalarmi il gol. Non posso far altro che ringraziare il calcio per tutto quello che mi ha regalato aiutandomi a crescere anche come persona, perché’ il calcio è stato, è e sarà per sempre una parte di me. Dedicato a voi lassù che so avreste pagato tutto l’oro del mondo per vedervi questo, ma che son sicuro che dall’alto lo avete visto da una prospettiva forse anche più bella. Mi perdonerete se subito non ho alzato gli occhi al cielo, ma la gioia era davvero tanta che non ho pensato altro che a gioire per poi una volta tornato tra i pali alzare gli occhi al cielo e sorridere tra me e me”.

