Terrore a Tunisi: coppia di Pollenza
scampata alla strage
LA GRANDE PAURA - Sono vivi e stanno bene Claudio Mari, 63 anni e Bruna Ricotta, 58 anni, marito e moglie di Casette Verdini. Il figlio: «La visita per loro era nel pomeriggio con il secondo gruppo. Proseguiranno la vacanza». Nel museo c'era una coppia di Osimo: Giancarlo Bartolini, 50 anni e Orietta Storani, 46 anni
Erano a bordo della nave Costa Fascinosa e il comandante non li ha fatti scendere. Sono vivi e stanno bene Claudio Mari, 63 anni e Bruna Ricotta, 58 anni, marito e moglie di Pollenza in vacanza a Tunisi. A qualche chilometro da loro ieri si è consumata la strage di probabile stampo jihadista, nel museo del Bardo. «La visita per loro era nel pomeriggio – racconta Simone Mari, figlio della coppia – con il secondo gruppo. Una grossa fortuna. Adesso proseguiranno la vacanza». Il cellulare di Claudio Mari questa mattina dà spento. «L’ultima volta che ho sentito mio padre – prosegue il figlio – è stato ieri alle 16. Sono in navigazione e appena arriveranno sulla terra ferma torneranno raggiungibili. Il viaggio glielo avevamo regalato noi, io e mio fratello Marco perché ci aiutano nel vivaio». La famiglia Mari ha un’azienda di piante e fiori a Casette Verdini, a Pollenza, l’azienda Agricola Apiflor. «Mio padre ieri mi ha chiamato attorno alle 14 – prosegue Mari – ancora io non avevo saputo nemmeno che c’era stato un attentato a Tunisi. Ci ha rassicurati che stavano bene e non c’erano pericoli. Infatti proseguiranno la vacanza che terminerà lunedì». I coniugi mari erano partiti domenica e si erano imbarcati a Civitavecchia. Raggiunta palermo la seconda tappa è stata Tunisi. Il rientro è previsto per lunedì alle 18.
Anche ad Osimo, nell’anconetano si è temuto per un’altra coppia che invece si trovava nel museo attaccato. I tre figli hanno saputo dalle immagini della Tv che i loro genitori, in crociera con la Costa Fascinosa, erano riusciti a sfuggire all’attacco terroristico di Tunisi: li hanno visti correre sulle scale del Museo del Bardo, subito dopo essere stati liberati dalle forze di polizia locali. Inizialmente sembrava che la coppia non fosse nel gruppo andato a visitare la città. Giancarlo Bartolini, di 50 anni, e la moglie Orietta Storani, di 46, sono riusciti a mettersi in contatto telefonico con i figli Giada, Joy e Jodie un paio di volte. «Ci siamo messi a piangere – racconta Giada, di 28 anni – per lo spavento e l’emozione. Ci hanno raccontato che erano dentro al museo, quando si sono sentiti degli spari e la guida li ha fatti fuggire da una sala all’altra, finché non si sono rifugiati in una stanza buia dove sono rimasti sino all’arrivo delle forze di polizia tunisine che li hanno fatti uscire». Secondo Giada le comunicazioni sono difficili: «I cellulare i non squillano, si può comunicare solo con il telefono della nave». La Costa Fascinosa è ripartita. «Non sappiamo se completerà l’itinerario previsto per la crociera – conclude Giada – erano previste tappe a Malta, Palma di Maiorca, in Francia, a Savona e infine a Civitavecchia».


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