Minacce al vicino, condannato assistente sanitario
MACERATA - Venti giorni per un operatore socio sanitario di 55 anni che lavora nell'ospedale cittadino. Assolto dall'accusa di aver disturbato il sonno del condomino e di porto di una spranga di ferro fuori casa
Minaccia il vicino di casa («ti ammazzo») brandendo una spranga di ferro, condannato a 20 giorni un operatore socio sanitario di Macerata, Paolo Angeletti, 55 anni, che lavora al nosocomio del quartiere di Santa Lucia. Angeletti era accusato di una serie di reati (pm Sabina Antognozzi) che avrebbe commesso nel 2010 nei confronti del vicino di casa. L’uomo, difeso dall’avvocato Nicola Piccinini, era accusato, oltre che delle minacce, di aver battuto qualcosa contro il pavimento, in questo modo disturbando i vicini di casa per più mesi. Da questa accusa è stato assolto. Allo stesso modo è stato assolto dall’accusa di aver portato fuori casa una spranga di ferro, e inoltre è stato dichiarato prescritto il reato di ingiurie. Per quanto riguarda le minacce fatte al vicino a cui, appuntao brandendo la spranga, avrebbe detto di volerlo uccidere «tanto ti ammazzo, brutto delinquente», l’operatore socio sanitario è stato condannato a 20 giorni dal giudice Daniela Bellesi.
(Gian. Gin.)
