Angioplastica d’urgenza a Macerata
Fondazione Carima pronta a intervenire

IL CASO - Donerà un nuovo strumento che potrà garantire anche le urgenze con un servizio attivo h24. Un maceratese colpito da infarto nei giorni scorsi è stato dirottato nell'ospedale di Ascoli per la chiusura notturna dell'Emodinamica. Sulla vicenda interviene anche il sindaco Carancini: "Non si può mettere a rischio la vita dei cittadini"
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L'ospedale di Macerata

L’ospedale di Macerata

di Marco Ricci

«Vogliamo che anche i cittadini della provincia di Macerata possano finalmente usufruire del servizio di angioplastica d’urgenza, al pari dei cittadini di Pesaro, Ancona e Ascoli Piceno». Con queste parole, Franco Gazzani, presidente della Fondazione Carima, ha rinnovato l’impegno dell’ente  per fornire all’ospedale di Macerata un secondo angiografo in grado di operare nelle situazioni di emergenza. Una lunga e quasi estenuante vicenda, quella della dell’Emodinamica cittadina, che si trascina da diversi anni tra polemiche, discussioni territoriali, false partenze e interrogazioni in Regione. Una storia che è tornata alla ribalta con il caso del maceratese colpito da infarto qualche sera fa (leggi l’articolo). Per essere sottoposto alla angioplastica coronarica d’urgenza, l’uomo ha infatti dovuto attendere il ricovero all’ospedale di Ascoli, in quanto  l’ospedale di Macerata non ha ancora a disposizione un servizio specifico per il trattamento delle urgenze, con i pazienti che fino a questo momento vengono dirottati di norma verso l’ospedale di Torrette di Ancona.

Sull’episodio interviene anche il sindaco Romano Carancini che invita la Regione ad attivarsi per  garantire la salute e la sicurezza dei cittadini con adeguati interventi di assistenza soprattutto in situazioni di emergenza.

Franco Gazzani, presidente di Fondazione Carima

Franco Gazzani, presidente di Fondazione Carima

LA FONDAZIONE già da diversi anni, ha provveduto a stanziare i fondi necessari per la seconda apparecchiatura, un nuovo angiografo da utilizzare esclusivamente per le emergenza, previo però l’impegno da parte dell’Asur ad implementare il servizio. «La Fondazione Carima – ha spiegato Gazzani – ha espressamente subordinato la donazione dell’angiografo al formale impegno da parte della direzione dell’Asur che a Macerata venga effettivamente costituito un presidio in grado di prestare un servizio di emodinamica efficiente e continuativo, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno. Auspichiamo quindi – ha concluso il presidente della Fondazione – che il programma delineato dalla direzione dell’Asur possa realizzarsi secondo i tempi indicati».
La Fondazione già da tre anni era intenzionata all’acquisto di questa seconda apparecchiatura. Solo a novembre dello scorso anno l’Asur, trovate le risorse, ha risposto per iscritto alle richieste dell’ente maceratese, mettendo nero su bianco una precisa scaletta di impegni. Se sono in partenza le procedure per l’assunzione del personale necessario all’espletamento del servizio h24, così come quelle per l’acquisto delle tecnologie accessorie, entro luglio dovrebbe avvenire l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori di adeguamento dei locali. Il servizio d’urgenza, secondo l’Asur, potrebbe così essere attivo già a novembre di quest’anno.
Superato dunque il momento di impasse, la Fondazione – che aveva già donato a Macerata il primo angiografo per le coronografie e le angioplastiche programmate – ha da parte sua accelerato negli ultimi due mesi i contatti con le ditte fornitrici. L’angiografo, il cui costo è superiore al mezzo milione di euro, rientra in un pacchetto di strumentazioni da donare all’Area Vasta 3 in cui sono previste tra l’altro una risonanza magnetica da 1,5 Tesla, una Gamma Camera, vari ecografi, la realizzazione di una biobanca per le cellule staminali e un laser chirurgico per l’unità operativa di otorinolaringoiatria, il tutto per un costo di circa 1milione e 8mila euro. Per la fine di quest’anno dunque, anche l’ospedale di Macerata, dovrebbe essere dotato dal servizio di angioplastica di urgenza h24.
EMODINAMICA – Il servizio di emodinamica d’urgenza, stando al decreto Balduzzi, è previsto per un bacino di utenza non inferiore alle 300mila persone – con la provincia di Macerata che supera di poco questo limite. Nel 2014 il servizio di emodinamica non di urgenza ha effettuato a Macerata circa 1.150 interventi tra coronografie ed angioplastiche, andando a coprire più del 50 per cento della richieste provenienti dal territorio. Il secondo angiografo ed altri operatori sono necessari per coprire h24 le possibile urgenze.

Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini

CARANCINI. «Non è più accettabile che i maceratesi debbano mettere a rischio la propria vita – dice il sindaco – per l’inadeguatezza del sistema d’urgenza dell’ospedale civile di Macerata, come è accaduto nei giorni scorsi a un nostro concittadino. È intollerabile che il servizio di Emodinamica sia attivo solo in fasce orarie diurne, e che Torrette non sia in grado di rispondere in maniera adeguata e tempestiva alle richieste di interventi d’emergenza». «Non sono sufficienti né tantomeno tranquillizzanti – continua il primo cittadino – le giustificazioni burocratiche del direttore di Area Vasta 3. Il servizio di Emodinamica h24 deve essere immediatamente attivato all’ospedale di Macerata e i riscontri devono essere prontamente dati, sia da chi ha assunto precise responsabilità politiche sia da chi riveste funzioni tecniche, anche per spiegare perché un modesto investimento programmato per il potenziamento del servizio pari a 462.000 euro non trova ancora concreta attuazione».



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