Facebook anche dopo la morte
Nasce l’erede digitale
Gian Mario Maulo precursore
SOCIAL NETWORK - Il nuovo servizio Legacy Contact già attivo negli Usa. L'esempio pioneristico dell'ex sindaco di Macerata: le sue poesie ne conservano la memoria

Gian Mario Maulo in un ritratto sul suo profilo Facebook
di Gabriele Censi
“L’immortalità è il ricordo che si lascia nella memoria degli uomini. Quest’idea spinge a grandi imprese. Meglio sarebbe non aver vissuto che non lasciare tracce della propria esistenza”. Lo scriveva Napoleone Bonaparte un paio di secoli fa. Oggi senza bisogno di grandi imprese di tracce ne lasciamo, forse anche troppe, nelle memorie elettroniche. Tanto che il più grande social network del mondo, Facebook, ha deciso di formalizzare la gestione del proprio diario on line, il cosiddetto profilo, anche oltre la morte. Se lasciamo il corpo possiamo decidere di non morire nella rete lasciandolo in eredità. Il nuovo servizio già attivo negli Stati Uniti si chiama Legacy Contact. Ogni persona che abbia un suo profilo sul social di Mark Zuckerberg potrà – se vuole – decidere che cosa ne sarà della sua pagina (foto, note, articoli, post e link) in caso di morte. E potrà farlo decidendo di scegliere un gestore del sito per il tempo in cui non ci sarà più. Una persona, della famiglia o non, che si occuperà di entrare nel profilo e modificarlo secondo la sensibilità del momento, rispondere alle richieste di amicizia in nome dello scomparso o eseguire le disposizioni date dal defunto titolare del profilo. L’utente potrà anche impostare un’opzione che cancella definitivamente il profilo in caso di morte. In questo caso, “una volta che ci sarà comunicato il tuo decesso, nessuno potrà più vedere il tuo profilo”.
Se il profilo viene reso commemorativo la scritta ‘remembering’, ‘in ricordo’, comparirà sopra il nome della persona. Una scelta che trova già un esempio antesignano a Macerata. La scelta pioneristica fatta dall’ex sindaco di Macerata Gian Mario Maulo che aveva innovato anche nella politica cittadina. Dopo la sua morte lo scorso novembre il profilo del poeta continua a essere aggiornato con la pubblicazione delle sue opere in un dialogo che non si è interrotto. Grazie alle figlie Sara e Ortensia e alla moglie Anna Rita che ne eseguono la sua volontà. L’ultimo post è stato pubblicato lo scorso 7 febbraio:
POLARE
Appena immobili nubi di fuoco,
prima che l’orizzonte si spenga.
Qui solo la lunga notte è di casa:
sentinella, dove nasce la luce?
19.6.1995
La poesia sopravvive dunque anche nel mondo elettronico. Come sempre non è il mezzo che fa la differenza tra reale e virtuale ma i contenuti. E se tra tanti sciocchi tweet e post troviamo una traccia poetica abbiamo fatto la nostra grande impresa da immortali.




