di Marco Ribechi
Duro colpo al turismo montano per la viabilità a singhiozzo nella zona appenninica (leggi l’articolo). Le strade che conducono agli impianti di risalita che alimentano tutto l’indotto economico legato agli sport invernali sono rimaste chiuse o poco agibili a causa della neve. Una situazione paradossale dato che la neve, per chi lavora nel settore, dovrebbe rappresentare una risorsa e non un ostacolo alla propria attività. La stagione sciistica marchigiana, come è noto, non è in grado di assicurare la fruibilità delle piste per tutto l’inverno a causa della mancanza della sua materia prima fondamentale, i fiocchi. Oltre alla natura ci sarebbero altre responsabilità che vanno a ledere un settore già in difficoltà. Come quelle che sottolinea Umberto Antonelli, amministratore della Sassotetto Srl che ha voluto puntualizzare con una nota alcuni aspetti determinanti per la sua attività. «Nonostante il forte vento di venerdì 30 gennaio con intensità media oltre i 100 km all’ora – spiega l’amministratore – e picchi superiori ai 150 km orari, la nostra società è stata in grado di garantire la perfetta funzionalità degli impianti di risalita ed ha mantenuto fruibili le aree di parcheggio poste in prossimità degli stessi. Quanto accaduto nel tratto stradale tra Sarnano e Sassotetto è stato causato dalla totale assenza di servizi pubblici necessari che reputiamo indispensabili per il mantenimento della percorribilità dell’unica strada di collegamento. Evidenziamo che tale tratto di strada è di competenza dell’amministrazione provinciale la quale, dietro nostra sollecitazione, ha risposto di essere impossibilitata a garantire il servizio di manutenzione, per mancanza di fondi (leggi l’articolo)». Inaccettabile secondo Antonelli la chiusura temporanea della strada di accesso agli impianti effettuata dalla polizia locale di Sarnano che sarebbe avvenuta nel fine settimana. «Ricordiamo che il comprensorio sciistico di Sassotetto – continua l’amministratore – è una delle poche risorse produttive per l’intero indotto territoriale. Impedire ai tanti appassionati di raggiungere gli impianti di risalita è di fatto un modo per rigettare risorse vitali per le attività commerciali della zona e spingere altrove i possibili utenti ed appassionati della montagna».
«La scarsa neve degli ultimi anni ha limitato la frequentazione della montagna – prosegue – se poi, nelle sempre più rare occasioni, gli avventori vengono ricacciati indietro con false informazioni (a molti è stato detto che gli impianti erano chiusi), di certo non si garantisce un servizio adeguato né agli utenti, né tanto meno all’intero territorio montano». L’amministratore della Sassotetto Srl ha deciso di rivolgere un appello anche al prefetto di Macerata perché la situazione non solo non permette lo sviluppo di nuovi servizi ma addirittura danneggia quelli già presenti e consolidati. «Rivolgiamo un accorato appello al prefetto di Macerata affinché richiami alle proprie responsabilità le istituzioni competenti che devono assicurare i servizi di pubblica utilità necessari. L’interruzione di un pubblico servizio utile e necessario, viste le condizioni estreme ed impreviste dei giorni scorsi, può determinare inopportuni isolamenti a residenti e disagi ad occasionali avventori che, peggio ancora, potrebbero sfociare in tragedie ben più gravi. La presente società non ha competenze per svolgere tale necessario servizio ma è pronta a garantire la massima collaborazione per la risoluzione della problematica di concerto con l’amministrazione provinciale ed il Comune di Sarnano».
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queste sono le Marche!
Senza parole
Tutto nella norma!!
Ahahahahah!!!! Ridicoli!!!!!!
Che schifezza…..senza vergogna, la provincia ahhahahah.
È quello che la gente merita
Nessuna novità. …..è così da tempo……gestione strade e non solo da terzo mondo. …..se non si cambia mentalità nessuno investirà più un centesimo ….
si potrebbe sciare sulle strade hehehehe
siamo un paese del terzo mondo…
Il Sig.Antonelli scrive ‘siamo stati in grado di mantenere la perfetta funzionalità degli impianti di risalita’ per amor del vero io sabato mattino alle 9 del mattino ero al rifugio la capannina insieme ad una quarantina di potenziali sciatori, era una mattinata di sole fantastica e la strada per salire era libera, ma abbiamo aspettato 4 ore per fare la prima discesa hanno aperto solo la vecchia seggiovia che parte dall’hotel sibilla, dove funzionava un solo tornello, la biglietteria della capannina è rimasta chiusa per un danno al computer e la seggiovia nuova non è mai partita e l’impianto di skylift è stato acceso alle 13 quando il sole già se ne era andato, in più abbiamo pagato il biglietto più una caparra di euro 3 per la tessera che non è rimborsabile a fine giornata a chi come me e tanti altri non ci metterà mai più piede. Avete tanto ancora da lavorare Sassotetto srl
Sabato mattina impianti chiusi perché le piste non erano battute.
a bolognola strade sbloccate e inpianti chiusi assurdo
Ma quanto ce vole per mantenere agibile una strada..?? La disorganizzazione regna..
Dopo ci domandiamo perchè la gente è costretta a spostarsi in abruzzo per trovare servizio migliore…
Ma come tutti festeggiare quando Renzi ha deciso di togliere le province e adesso piangete perché nessuno ha pulito la strada. Chiamate a Renzi che ci pensa lui con un tweet a pulirle. ahahahha
Ma un interrogazione all assessore dello sport, non che a quello del turismo invece di scrivere e lamentarsi su fb non sarebbe meglio? O per lo meno avreste le risposte a questa indecenza
Il problema è sempre lo stesso: i politici “se so’ magnati tutto”, e adesso non ci sono i soldi neanche per i servizi essenziali! Mah…
Misterf@ concordo in tutto, anche io rimasto fregato dalla sassotetto srl. io io@ concordo, rivolgetevi a Renzi e ai suoi fedelissimi!
io ho risolto …sono anni che vado a sciare in umbria e non ho mai avuto il minimo problema…innevamento artificiale sempre e dico sempre funzionante e sciate memorabili in fondo si tratta di un ora di strada in piu.
In un periodo di crisi economica persistente, sentire queste notizie ti fa cadere le braccia, mettetevi nei panni di quelle poche attività ricettive della zona, se sono imbestialiti è poco, in questo modo si alimenta la crisi economica.
a Frontignano è già da un po’ che si scia, tutti i giorni (tranne quando mercoledì scorso c’è stato vento fortissimo). Lunedì giornata fantastica, tutto pieno e impianti aperti 2 seggiovie al Canalone e 2 alle Saliere, oggi sono stato su uguale, la strada è completamente asciutta e pulita, stasera cominciava a nevicare forte ma gli spazzaneve del comune già erano all’opera!! A Frontignano si scia alla grande, leggete sulla pagina facebook “frontignano di ussita” o su skireport. Mi raccomando però informatevi sui siti ufficiali, quello di Frontignano (www.ussita-frontignano.com e http://www.meteoappennino.it/index.php?option=com_stazsci&Itemid=48) sono aggiornati real time dalle 8:30 alle 17 di ogni giorno!! P.S: oggi giornaliero 18 euro, senza cauzione o altro). Buona sciata a tutti nelle nostre montagne marchigiane, anzi, maceratesi.