A sorpresa Francani inneggia all’anarchia
“Musicultura è la casa di tutti gli artisti”

FESTIVAL - Week end ricco di ospiti per la seconda settimana della manifestazione canora al teatro della Filarmonica. Venerdì l'esibizione di Paul Ricci e Mafalda Minnozzi, sabato il cantautore abruzzese vincitore lo scorso anno. In gara anche gruppi maceratesi e di Recanati

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Dante Francani

Dante Francani interpreta “Tuta blu”

di Marco Ribechi

Il vincitore assoluto della scorsa edizione di Musicultura, Dante Francani,  è tornato a calcare il palco che lo ha portato alla ribalta offrendo una breve esibizione al pubblico presente in sala. Il cantautore, accompagnato solamente dal suono elegante del suo pianoforte, ha presentato il suo pezzo più famoso “Tuta blu… o ballata dell’operaio” e anche un brano inedito dedicato all’anarchia che sarà presente nel suo nuovo album presto in uscita. Pioggia di applausi dalla platea che ha salutato con grande entusiasmo il suo ritorno.

Dante, nella sua pagina facebook si legge “Ciao Macerata, come stai?…oggi vorrei che diventassi piccola e prendessi le sembianze di un umano perché sto venendo ad abbracciarti tutta”. E’ così grande il suo amore per la nostra città?

«Si assolutamente, qui sono stato ricevuto con molto affetto da tutti e non riesco a non emozionarmi ogni volta che ritorno. Oggi mentre arrivavo ero molto colpito dal ripercorrere le stesse strade che ho fatto tante volte per le audizioni e le serate finali, rivedere le case, i campi, il panorama è stato come ritornare a giugno, quasi sentivo anche il calore dell’estate. Ora capisco Renzo Rubino che vuole sempre ritornare qui, è un luogo speciale per chi partecipa al festival. Anche l’esibizione è stata una sorpresa, ero a pranzo con lo staff e mi hanno detto «Dante perché stasera non canti qualcosa?» e  l’ho fatto con grande entusiasmo anche se l’imbarazzo era praticamente come durante le mie audizioni, mi sembrava quasi di essere di nuovo in gara».

 

La vignetta che un fan ha dedicato a Dante Francani

La vignetta che un fan ha dedicato a Dante Francani

Durante la sua esibizione ha annunciato che il suo disco è quasi in uscita, qui sono in tanti ad aspettarlo, può darci qualche anticipazione?

«Spero che sia pronto per la fine di maggio o al massimo per l’inizio di giugno. Conterrà probabilmente 12 pezzi tra cui senza ombra di dubbio “Tuta blu”. Sarà interessante anche dal punto di vista musicale perché i pezzi saranno arrangiati grazie alla collaborazione di validi musicisti, quindi almeno in parte mi allontano da quello che è il mio stile intimo fatto solo dalla mia voce e dal pianoforte».

Lo scorso anno è arrivato come operaio, ora come ospite d’onore, come è cambiata la sua vita?

«La mia vita è cambiata nel senso che ora sto realizzando quello che credevo solo un sogno, cioè la pubblicazione del disco. Ho aperto alcuni concerti a cui tenevo molto come quello di Teresa de Sio e quello di Gino Paoli. Al momento ho in programma altre tre date però alla fine non ho lasciato il mio lavoro. Sono ancora un operaio metalmeccanico e lavoro duramente in fabbrica. Anzi devo dire che il mio lavoro è una costante fonte di ispirazione per i miei pezzi, mi vengono sempre molte idee quando sono in fabbrica».

Intanto scopriamo che un fan di Macerata ha regalato al cantautore un bel disegno della sua performance accompagnato dalle parole del brano “Pindaro”.

Pierpaolo Marzulla riceve il premio della giuria.

Pierpaolo Marzulla riceve il premio della giuria

Ad aprire la seconda settimana di audizioni la bella voce della torinese Marzia Stano, in arte Una che con un look aggressivo e un sound ammaliante ha coinvolto il pubblico e padroneggiato il palco fino all’ultima nota. I suoi tre brani sono legati da un filo conduttore: le avventure di uno studente universitario. Polaroid alla mano, Una è scesa tra il pubblico e ha improvvisato un piccolo show scattando foto ai presenti per dare un volto al protagonista della sua canzone “Giornata complicata” e simpaticamente dichiara alla giuria : «Io Canto per immagini». Apprezzata dal pubblico l’acuta e divertente ironia del calabrese Ivan Talarico. Le emozioni sono alla base dei suoi testi dove vengono celebrate con grande ironia. “Carote d’amore” è il singolare titolo del suo primo pezzo, che a suo stesso dire «non ha molta connessione col testo, che non ha molta connessione con la musica». Al pianoforte si presenta Chiara Dello Iacovo. La giovanissima artista di Asti ha portato sul palcoscenico di Musicultura l’entusiasmo dei suoi diciannove anni e tre brani che condensano gli studi conservatoriali e le sue doti cantautorali. Accompagnata per la prima volta da un gruppo la giovane e promettente cantautrice ha conquistato il pubblico con la sua gran voce piena di carattere e con i suoi bei testi. Particolarmente apprezzato il suo secondo brano “Soldatino”, dove mimando le movenze di un militare in divisa, ha riproposto il soggetto del suo videoclip. Dichiara alla giuria: «Sono letteralmente inciampata nel canto per caso a 14 anni, e sono ancora una via di mezzo tra pianista e cantante». A vincere l’ambito premio per la migliore esibizione consegnato dal Rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacchè Pierpaolo Mazzulla. Il cantautore calabrese accompagnato da una chitarra acustica e una chitarra elettrica ha conquistato la giuria di Musicultura e il grande pubblico. Con il suo terzo album, “Echi lontani”, ha partecipato alla rassegna “Anime Salve”, concerto omaggio a Fabrizio De Andrè organizzato da Red Ronnie e Franco Battiato.

I Turkish café di Macerata

I Turkish café di Macerata

Applauditissimi i Turkish Café, la band tutta maceratese nata nelle strade del quartiere turco di Bruxelles per una serie di coincidenze fortuite. Col loro ultimo album, “Cambio Palco”, che vede la partecipazione di Erriquez della Bandabardò, sono arrivati tra i finalisti ad Area Sanremo. Veronica Punzo Voce, Julian Corradini chitarra, Simone Giorgini contrabbasso e per l’occasione delle audizioni live accompagnati da altri tre musicisti hanno proposto un sound avvolgente e di grande impatto. Hanno chiuso l’esibizione con “Il tempo che ho perduto” una bella canzone coinvolgente costruita sulle melodie ritmiche e ed espressive della musica klezmer. A mandare in estasi la platea è stata l’ospite della serata Mafalda Minnozzi, accompagnata dal bravissimo chitarrista Paul Ricci, che con la sua voce ha interpretato alcune splendide canzoni come “Estate”, “Arrivederci”, “La vie en rose”, “Agua de beber”, concludendo tra i  grandi  applausi con un’interpretazione singolarissima della celebre canzone Azzurro.

Sabato subito ritmi coinvolgenti col la band siciliana Lassatil Abballari  che salgono sul palco accompagnati da chitarra, cornamusa, flauto, lira calabrese, fisarmonica, zampogna e percussioni. Il gruppo composto ha proposto brani  incentrati sulla musica da danza europea, con creazioni originali e un mix di sonorità diverse. Al pubblico e alla giuria hanno dichiarato «Vogliamo unire la musica tradizionale celtica del Nord con quella del Mediterraneo del Sud». A seguire Tiziano Toniutti, romano, cantante, musicista e giornalista per La Repubblica dichiara che «per vivere  scrive  e  per scrivere cerca di vivere». La suggestiva  musica dei Makay ha rappresentato la terza proposta artistica della serata. Una  musica pop d’autore che lambisce i territori del rock e alle Audizioni hanno affascinato i presenti con un duo femminile di voci intense accompagnate dalle note del pianoforte. Attesissimo dal pubblico marchigiano, il rapper recanatese Francesco Mazzanti, in arte Double G.

Il rapper recanatese Double G

Il rapper recanatese Double G

Classe 1995, un artista  che ha iniziato a scrivere canzoni sin dall’età di quindici anni e, dopo lo   scioglimento del suo gruppo, ha proseguito diritto sulla strada della musica. Con il suo rap alternativo sul palco di Musicultura ha proposto brani scritti in  italiano con ritornelli in inglese, accompagnato dalla sua   band ,  ha dedicato la sua prima canzone alla Musica e, con fare sbarazzino e deciso,  ha detto: «Per me l’importante è trasmettere a chi ascolta, attraverso i miei testi». Applauditissimo il lombardo  Stefano Vergani, con la sua voce calda e avvolgente e il suo modo ironico di proporsi  ha  raccontato storie per immagini,  con musiche costruite su strutture originali,  una performance suggestiva, costruita con teatralità e senso dell’umorismo. Alla giuria, ha dichiarato: «Magari   riuscire ad infilare una parola dietro l’altra come Gino Paoli; insomma, cerco di cavarmela e di raccontare storie attraverso immagini nitide».

Nel pomeriggio di domenica è stata Valeria Tron ad aprire le esibizioni con un sound folk che ricordava molto le tradizioni popolari. A seguire i Santi Bevitori, “stornellatori di versi tenuti nel cassetto”. A vincere il premio della critica Flo, già annoverata tra gli otto vincitori dello scorso anno ha conquistato il pubblico con i suoi pezzi densi di contenuti sociali. Primiano Stesso ha invece cavalcato le caratteristiche del più puro cantautorato senza tradire la sua dichiarata passione per il compianto Lucio Battisti. A chiudere la manifestazione il napoletano Tommaso Primo che ha rievocato nelle sue corde partenopee Pino Daniele e a seguire i Lou Tapage gruppo che ha scaldato la platea con ritmi celtici, irlandesi e occitani. L’appuntamento con l’ultima tranche di audizioni è per il 6 febbraio.

FLO + PREMIO

Il premio a Flo

LOU TAPAGE

Lou Tapage

VALERIA TRON

Valeria Tron

 

Dante Francani 2

Dante Francani

 

 

Paul Ricci e Mafalda Minnozzi

Paul Ricci e Mafalda Minnozzi

 

Stefano Vergani

Stefano Vergani

 


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