Lo sport al servizio della pace
Pescante: “Ormai le guerre
fermano anche le Olimpiadi”

MACERATA - In un dibattito all'aula magna dell'università l'intervento del membro del comitato olimpico all'Onu pone l'accento sull'importanza delle parole nel dibattito diplomatico
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Deborah Pantana, Mario Pescante, Giuseppe Rivetti, Romano Carancini e Stefano Ghio al convegno “Lo sport al servizio della pace”

di Claudio Ricci

“Lo Sport al servizio della Pace”, così Macerata offre il suo contributo al dibattito, oggi più attuale che mai, sulla risoluzione dei conflitti che imperversano nel mondo e oggi bussano anche alle porte dell’Italia. In un dibattito all’aula magna dell’università, culminato nell’intervento di Mario Pescante membro del comitato olimpico alle Nazioni Unite, centrale è stato il tema dell’importanza del lessico nella diffusione delle notizie e ancor di più nei commenti sui fatti di guerra. «Oggi la parola pace è sempre più soffocata dai termini paura, terrore, odio e morte – così nel suo intervento Pescante – La proposta del comitato olimpico dell’Onu è quella di reintrodurre nel dibattito diplomatico internazionale il termine imponendone un uso più diffuso e consapevole. Ogni quattro anni le nazioni unite propongono una risoluzione in favore della tregua olimpica. Uno stop alle guerre che ha sempre funzionato già da prima della nascita di Roma, interrompendo i conflitti per 11 secoli consecutivi. Oggi in un mondo che si dice tanto civilizzato sono invece le guerre a fermare le Olimpiadi. E’ proprio dal passato che dobbiamo trarre insegnamento e in questa culla di cultura e storia che è Macerata lanciare questo messaggio assume un senso particolare».

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Mario Pescante, membro del comitato olimpico all’Onu

Un dibattito tanto partecipato dal pubblico quanto dalle istituzioni civili e sportive da personaggi della politica nazionale. Al tavolo dei lavori, moderato dalla vicepresidente del consiglio comunale Deborah Pantana in qualità di segretario nazionale dei consultori familiari di ispirazione cristiana, hanno partecipato anche il sindaco Romano Carancini e il coordinatore nazionale dei circoli di Forza Italia Marcello Fiori. Dal canto suo la moderatrice ha sottolineato l’importanza dello sport come fattore di pace già a partire dall’educazione dei giovani. «Allo sport affidiamo i nostri figli sin da quando sono piccoli – ha detto Pantana – per una crescita sana, dedicata allo spirito di squadra che insegna ad essere cittadini prima di tutto. Non ci piace lo sport violento, quello degli stadi messi a ferro e fuoco, ci piace lo sport che insegna l’unità e la convivenza».

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Il tavolo del dibattito. In piedi l’assessore provinciale Leonardo Lippi

Un dibattito ampio che ha toccato anche i vertici della cultura sportiva come insegnamento di vita e di tolleranza e legalità. Tra i contributi anche quelli del direttore del dipartimento di Giurisprudenza, Ermanno Calzolaio, del presidente del corso di laurea Giuseppe Rivetti del presidente dell’ordine degli avvocati di Macerata, Stefano Ghio, dell’assessore provinciale Leonardo Lippi e del presidente del Coni provinciale Giuseppe Illuminati.

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Marcello Fiori, coordinatore nazionale dei circoli di Forza Italia

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Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini

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In platea anche la presidente della Maceratese, Marie Francesca Tardella

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L’intervento del presidente del Coni provinciale Giuseppe Illuminati

 

 

 

 

 

 



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