Concordato Cesare Paciotti, tutto rinviato
Il piano non è pronto
CIVITANOVA - L'udienza in cui doveva essere approvato il piano di rilancio è stata rinviata su richiesta dei commissari giudiziali perchè mancava parte della documentazione. Se ne riparla il 15 aprile
Concordato Cesare Paciotti: i creditori in tribunale, ma slitta l’udienza perché manca parte della documentazione. Tutto rinviato al 15 aprile ma quel giorno il giudice vuole che tutti i documenti siano pronti e che venga precisata anche la cifra prevista per il riassetto del noto marchio della moda civitanovese.
Una folla di persone, tra creditori, avvocati e i vertici della Paciotti (presenti Paolo Paciotti e il nuovo amministratore dell’azienda) con i legali Fiorenzo Principi e Cristina Senesi, questa mattina erano presenti all’udienza al tribunale civile di Macerata tenuta dal giudice Luigi Reale. I creditori della Paciotti dovevano approvare il concordato preventivo proposto dall’azienda. Ma non se n’è fatto niente perché i commissari giudiziali hanno chiesto al giudice un rinvio perché non avevano pronte le perizie immobiliari. A questa richiesta si sono opposti i legali di alcune delle aziende creditrici della Paciotti. Il giudice Reale ha però accolto la richiesta di rinvio, concedendo alla Paciotti i termini per depositare la documentazione per il riassetto. L’azienda si è trovata in difficoltà a causa di mancati introiti per circa sei milioni di euro che hanno portato ad un debito milionario verso fornitori e verso le banche. Il progetto di concordato prevede il risarcimento del 100% del debito verso i creditori privilegiati e il 40% verso gli altri. Una volta presentato il piano dovrà essere approvato e solo così il marchio potrà passare alla fase di rilancio.
(Gian. Gin.)

Un marchio così deve ripartire per forza!