Sangiustese senza campo
Manca il collaudo
Il sindaco: “Sono solo dei viziati”

MONTE SAN GIUSTO - Botta e risposta tra il primo cittadino Andrea Gentili e il direttore sportivo della squadra Egidio Papi. La società non vuole rischiare di giocare in un campo che ha bisogno di una autorizzazione settimanale perché non è ancora omologato dopo i lavori eseguiti per il Centro Federale
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Egidio Papi

Egidio Papi

di Sara Santacchi

Campo sportivo cercasi. Potrebbe così definirsi la situazione attuale della Sangiustese, nel campionato di Promozione girone B, ora nomade al Belletti di Porto Sant’Elpidio. Questa situazione sarebbe conseguenza dei lavori svolti all’impianto sportivo di Villa San Filippo, a Monte San Giusto, per la realizzazione del nuovo centro federale per cui sono stati spesi 500 mila euro. In realtà i lavori sono terminati ma un accordo tra il Comune e la Lega prevede la concessione dell’autorizzazione settimanalmente. «Abbiamo in mano un documento in cui al punto 5 si precisa che il nullaosta per giocare ci verrebbe comunicato il giovedì – spiega il direttore sportivo della Sangiustese Egidio Papi – così se per qualsiasi motivo una settimana non siamo autorizzati a giocare su quel campo, ci troviamo costretti a cercare un altro impianto per la partita del sabato con un solo giorno di preavviso, una cosa impossibile. A ciò si aggiunge che in realtà quell’impianto non è neanche un centro federale perché il progetto iniziale, approvato dalla vecchia amministrazione, prevedeva che a supporto ci fosse un campo sportivo comunale. Campo che però non è stato mai fatto in quanto la nuova amministrazione non vuole tenere fede a quel progetto perché, a suo dire, troppo oneroso». Stando alla normativa un campo sportivo nuovo ha bisogno di 90 giorni di collaudo prima di essere omologato, motivo per cui la Lega può concedere la propria autorizzazione solo settimanalmente. «Questo però se va bene per le altre squadre perché giocano in categorie inferiori dalla Promozione, non va bene per noi – continua Papi – che giocando in una categoria superiore possiamo giocare solo su campi che dispongano di determinati requisiti e che, quindi, diventano difficili da trovare in un giorno». A questo si aggiunge che con tutta probabilità la Sangiustese sarà sfrattata anche dal Belletti dal momento che il Comune non dispone di forza pubblica sufficiente da poter impegnare anche per le partite domenicali. «Insomma alla fine noi paghiamo quel campo e probabilmente dovremo andare via – prosegue Papi – senza sapere dove». La realtà che interessa la Sangiustese è la stessa che affrontano anche altre società addirittura di serie A, basti pensare alla Sampdoria, costretta a giocare in una struttura che non risponde a tutti i requisiti.

Andrea Gentili, nuovo sindaco di Monte San Giusto

Andrea Gentili, nuovo sindaco di Monte San Giusto

Di fronte a questa situazione non le manda certo a dire il sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili. «La verità è che il mondo del calcio è formato da un branco di viziati – esclama il primo cittadino – Abbiamo fatto un tavolo con tutte le squadre del Comune a ottobre, le altre società hanno acconsentito mentre la Sangiustese ha dichiarato che non vi fossero le condizioni per poter giocare sull’impianto a Villa San Filippo. L’autorizzazione arriva dalla Lega – continua il primo cittadino – Noi non abbiamo alcun interesse a non concederla per cui non avremmo creato problemi alla Sangiustese quindi inutile dire che è il Comune a non volerla far giocare qui. L’intenzione non c’è e né c’è mai stata dalla società e penso che, dopo aver fatto tutto il possibile perché ciò avvenga, un primo cittadino abbia altri pensieri e ben più importanti di una società di calcio». Riguardo al progetto iniziale del centro federale che originariamente prevedeva, da parte del Comune un impegno di 60mila euro per 20 anni il sindaco Gentili spiega. «Monte San Giusto non può farsi carico di quell’impegno preso dalla vecchia amministrazione. Stiamo rinegoziando il progetto affiché sia più alla nostra portata». Una vicenda che non sembra potersi risolvere con troppa facilità.



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