Dà un passaggio a una ragazza,
pestato e rapinato

CORRIDONIA - La giovane faceva l'autostop sotto la pioggia. Quando è stata caricata, con la scusa di fare pipì, ha portato l'automobilista in un punto isolato dove c'era un complice armato di coltello. La vittima è stata aggredita poi ha chiamato i carabinieri che nel giro di poco hanno arrestato la coppia: il maceratese Massimo Sciarabba e la 29enne Stefania Zampieri
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autostopdi Gianluca Ginella

Una ragazza sotto la pioggia, pochi minuti prima di mezzanotte, fa un cenno ad un automobilista. La zona è quella industriale di Corridonia. L’automobilista arresta la sua Fiat 500. La ragazza dice che è brutto tempo e gli chiede la cortesia di darle un passaggio. Lui, un romeno di 23 anni che lavora come stagista in provincia, dice che è ok. La ragazza ringrazia e sale in auto. Lei è più grande, ha 29 anni, vive a Cupra Marittima ed è originaria di San Benedetto, si chiama Stefania Zampieri, queste cose però al giovane che le ha dato il passaggio non le dice. Perché l’autostop è solo una scusa. Quando ripartono la ragazza gli dice che deve fare pipì. Non ce la fa ad aspettare e gli chiede se può svoltare in un posto lì vicino, una zona appartata. Il giovane fa la deviazione. E la coppia si ferma in una sorta di spiazzo. Lì, nell’ombra notturna, sotto la pioggia che cade, c’è un uomo che attende. Attende proprio che arrivi un’auto, perché quella è una trappola. E il giovane romeno c’è cascato in pieno. Così quando ferma l’auto, l’uomo che è lì e attende, Massimo Sciarabba, 32 anni, maceratese, compare. Impugna un coltello. E con quello minaccia l’automobilista, vuole i soldi. Perché quella è una rapina. Il romeno non vuole darglieli, nasce una colluttazione tra lui la ragazza e Sciarabba. Il romeno ha la peggio, viene picchiato (se la caverà con una prognosi di qualche giorno) e gli vengono presi dal portafogli 20 euro e le carte bancomat. La coppia prende anche una maglia, poi fugge. Ma la ragazza lascia per sbaglio la sua borsa sull’auto del romeno.

Il pm Enrico Riccioni

Il pm Enrico Riccioni

Il giovane chiama i carabinieri. Sul posto arrivano i militari del Nucleo operativo di Macerata. Persone preparate. Controllano la borsa dimenticata dalla ragazza. Poi si mettono a cercare la coppia. Battono la zona, sanno che i due non possono essere andati lontano. E infatti li trovano. Capiscono che sono loro per il modo in cui si muovono tra la zona di Corridonia e Piediripa di Macerata. Stanno vagando, senza una meta. Li fermano. I due ragazzi hanno ancora i vestiti sporchi di sangue, quello della colluttazione avvenuta poco prima. In collegamento con il pm Enrico Riccioni, i carabinieri ricevono l’ok per arrestare la coppia per rapina pluriaggravata e lesioni. Sciarabba, già noto alle forze dell’ordine, e Zampieri, incensurata, finiscono in carcere a Camerino. Il romeno viene soccorso in ospedale per le ferite riportate durante la colluttazione. Tanto spavento, ma se la caverà con qualche giorno di prognosi.



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