Cristina Donà: “Felicissima
di esibirmi al teatro Leopardi”
L'INTERVISTA - L'artista in tour con il nuovo album domenica 19 ottobre a San Ginesio, unica tappa per Marche, Umbria e Abruzzo
di Gabriele Censi
“Nelle Marche sono stata solo al mare, ora vengo con curiosità a San Ginesio dopo i racconti di mio marito sui Sibillini (Davide Sapienza, scrittore e appassionato di montagna ndr). Ho visto con piacere che si potranno fare visite guidate prima del concerto di domenica, piacerebbe anche a me ma sto mettendomi fisicamente alla prova con un tour che è una specie di ‘triathlon’, concerti praticamente tutte le sere da nord a sud, e arriverò giusto in tempo per il sound check ”. Parole di Cristina Donà che abbiamo ascoltato alla vigilia della sua esibizione al teatro Leopardi di San Ginesio per il suo Special Acoustic Live “Così vicini”. Unica data per Marche, Umbria e Abruzzo con un nuovo album e un primo tour senza band ma affiancata dal musicista e produttore Saverio Lanza, con un particolare ed inconsueto concerto- storytelling che racconterà il suo nuovo lavoro in un modo diverso, più intimo e “vicino”.
Cristina Donà è una delle voci più originali della scena musicale italiana, i suoi inizi risalgono ai primi anni novanta. Cristina, che ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, è una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero hanno reinventato il modello di interprete e autrice. Sempre in grado di rinnovarsi, la Donà è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani. Ora dicono che ti saresti ammorbidita? “Ricevo critiche diverse, per alcuni mi sono ammorbidita per altri sono troppo alternativa, c’è una grande voglia di estremismi, ma io esprimo il bisogno di indagare la realtà usando il linguaggio che mi è più familiare. Le nostre vite si sono complicate in maniera esponenziale, c’è bisogno di capire cosa abbiamo perso e cosa abbiamo guadagnato, senza dare delle colpe a qualcuno”
Lo spunto del nuovo album è la necessità di ritrovare un’intimità con quello che ci circonda, è possibile in questo momento in cui i contatti sono più sui social che dal vivo? “La responsabilità non è di internet, il problema è come lo usiamo noi, possiamo vivere meglio con delle possibilità in più invece ora ci toglie spazio invece di lasciarcelo”
La “incantautrice” come ama definirsi elogia la programmazione del teatro Leopardi che negli ultimi anni si è ricavato una spazio nella musica cosiddetta alternativa: “Ormai c’è una spaccatura profonda tra il pubblico che segue i personaggi televisivi e dei network radiofonici ed il resto, per fortuna ci sono canali di comunicazione diversi per proporsi. Sono felicissima di fare parte della programmazione del teatro di San Ginesio”
Conosci Musicultura? Si, anche se non ci sono mai stata, ma so che è una buona opportunità per i giovani artisti, come Lubjan, con cui collaboro, che vi ha partecipato”
In “Così vicini” Cristina Donà descrive “il ricordo di un’epoca che sembra lontana anni luce, un’epoca amata, dove pareva esserci spazio e tempo per ogni cosa. Dove tutto sembrava possibile. La memoria di un’infanzia vissuta in un momento in cui l’umanità sembrava in grado di avere uno slancio per migliorarsi.”. Questo significa essere artisti? “E’ una responsabilità che sento, creare degli interrogativi, l’arte oltre a produrre bellezza, termine forse improprio, può scavare dentro e andare oltre il mi piace/non mi piace”
Il concerto di domenica 19 ottobre alle 21.30 sarà preceduto alle 20.00 da un ricco AperiCena, con prodotti tipici, nel foyer del teatro con #DJSet DJ Gi@nluk. Nel pomeriggio visite guidate visite guidate lungo i siti d’interesse artistico-culturali del borgo. Prenotazioni biglietti (13 euro): teatro.sanginesio@libero.i
