Che ne sai tu di un campo di grano?

Rassegna battistiana maceratese
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“Filippi” Davoli

di Filippo Davoli

Mentre arriva (finalmente) il caldo estivo, nonostante qualche residuo piovasco, mi permetto di tornare a un vecchio amore: quello per la boutade, la battuta di spirito, il gioco di parole. Confesso di essere stato stimolato dalla lettura dell’editoriale di Carlo Cambi, qui nella home di Cronache Maceratesi (leggi), concepito come una lettera a Giulio Rapetti in arte Mogol. Così, rovistando nella mia memoria battistiana, ho individuato altri successi di Mogol-Battisti che potrebbero attagliarsi alla nostra Macerata. Naturalmente con sano umorismo, perché – checché se ne dica – amministrare finanche un condominio è un’impresa che non vorrei mai sperimentare, tante si intuiscono essere le difficoltà, le burocrazie, gli imprevisti, etc. Figuriamoci un Comune o, peggio ancora, uno Stato! Grazie a Dio esistono ancora i volenterosi: buon per loro! Tornando invece al mio Battisti, faccio qualche esempio (augurandomi serva a riderci un po’ su senza degenerare, che non è mai una bella cosa):

 

BATTISTIANA MACERATESE

ACQUISTO DEL PARK SI’: “I giardini di marzo si vestono di nuovi dolori” (I giardini di marzo), PRIMARIE: “Tu chiamale, se vuoi, elezioni” (Emozioni), COLLEVARIO: “Innocenti erosioni” (Innocenti evasioni), PASSEGGIO IN CENTRO: “Dieci ragazze per me posson bastare” (Dieci ragazze), PARCHEGGIO A RAMPA ZARA: “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi” (idem), LA NUOVA STORIA: “Non sarà un’avventura” (Un’avventura), SUPERMERCATI: “Spingere un carrello pieno sottobraccio a te” (Perché no), PICCOLO COMMERCIO IN RIFERIMENTO AI CENTRI COMMERCIALI: “Da quando ci sei tu, tutto questo non c’è più” (Acqua azzurra, acqua chiara), MULTE IN CENTRO: “Scusa se son venuto qui questa sera” (Fiori rosa, fiori di pesco), COLLEGAMENTI VIARI: “Non ho molto tempo e il traffico è lento nell’ora di punta” (7 e 40), POLO NATATORIO: “Gli specchi per le allodole inutilmente a terra balenano ormai” (Il nostro caro angelo), COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO: “Aver paura di inalberarsi troppo” (Aver paura di innamorarsi troppo), MACERATA DI UNA VOLTA: “Mi ritorni in mente” (idem), LUBE: “Io vivrò senza te” (idem), DASPO ALLA TARDELLA: “Ti stai sbagliando, chi hai visto non è, non è Francesca” (Non è Francesca), VICESINDACO: “Ho scelto te, una donna, per amico” (Una donna per amico), PARCHEGGIO SELVAGGIO: “Confusione” (idem), RESIDENTI IN CENTRO: “Io e te da soli” (idem), PAVE’ STRADALE: “Sì viaggiare, evitando le buche più dure” (Sì viaggiare), PROGETTI FUTURI: “Sognando e risognando” (idem), VALLEVERDE: “Che ne sai, tu, di un campo di grano?” (Pensieri e parole), FALSE FIDEJUSSIONI: “Di solito così non si fa” (Luci-ah), GIARDINI DI SANTA CROCE: “L’erba è alta, ormai, lo so” (Vendo casa), CEMENTIFICAZIONE: “Questa casa è tutta da bruciare” (Vendo casa), : SAGGEZZA DEI CONSIGLIERI ANZIANI: “Sapere aspettare chi viene e chi va” (Una vita viva),  MACERATA CITTA’ DELLA PACE: “Per riposare un poco, due o trecento anni” (Una giornata uggiosa).

Buona estate!



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