Dependance di Villa Gigli in abbandono,
processo per le sorelle Bartoloni
PORTO RECANATI - Le eredi della famosa residenza sono imputate perchè non avrebbero ottemperato all'ordine del sindaco di sistemare la recinzione per evitare pericoli
Una dependance abbandonata di Villa Gigli da sistemare, per evitare che potesse costituire un pericolo se non chiusa a dovere con una cancellata che evitasse che qualcuno ci entrasse. Da qui una ordinanza del sindaco di Porto Recanati che prescriveva alle tre proprietarie, le sorelle Maria, Maria Osvalda e Elisabetta Bartoloni (note perché eredi delle fornaci di Treia), di chiudere la recinzione della dependance di Villa Gigli (di cui sono le eredi). Questo in modo da evitare che qualcuno, magari dei bambini, potesse entrare all’interno della struttura disabitata e rischiasse di ferirsi con vetri rotti e quant’altro. Ma le tre sorelle non avrebbero ottemperato in tempo all’ordine del sindaco. Da qui il processo dove le tre sorelle sono imputate al tribunale di Macerata. Due di loro, Maria e Elisabetta, difese dagli avvocati Pasquale Callea e Alberto Tasso, questa mattina hanno chiuso il procedimento con una oblazione: entrambe hanno pagato 183 euro. La terza sorella ha chiesto l’oblazione e per lei, difesa dall’avvocato Gerardo Pizziruzzo, il processo è stato rinviato. I fatti che vengono contestati (pm Stefano Lanari) risalgono al marzo del 2012.
(Gian. Gin.)