Presentato a Monte San Martino
il nuovo master sull’agroalimentazione

ISTRUZIONE - Il corso è promosso dall'Università di Camerino in collaborazione con Agro Tech S&D. Il rettore Flavio Corradini: "Nei giorni scorsi abbiamo firmato un protocollo d'intesa con i produttori. Non potevamo non partire dall'Africa che è un continente di grande interesse"

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Il moderatore dell'evento, il presidente di Agro Tech S&D, Charles Dadie' Dago

Il moderatore dell’evento, il presidente di Agro Tech S&D, Charles Dadie’ Dago

di Marco Cencioni

Promuovere la cultura del territorio e la qualità dei produttori che, grazie alla loro passione giornaliera, rappresentano un’eccellenza della nostra regione. Ma anche formare tecnici capaci di gestire l’intera filiera della produzione agro zootecnica, creando un ponte ideale fra Italia e Africa. Questi, in estrema sintesi, sono gli scopi del nuovo master universitario internazionale sulla qualità dei prodotti agroalimentari, riservato ai giovani laureati provenienti dai paesi africani, che si svolgerà a Monte San Martino a partire dai primi di gennaio del 2015 e che è stato presentato questa mattina, al Teatro Comunale del piccolo paese dell’entroterra maceratese. L’evento – promosso dall’Università di Camerino in collaborazione con Agro Tech S&D, comune di Monte San Martino, Comunità Montana dei Monti Azzurri, Enea, Eaap, Inalca, Cermis e Slow Food Marche – ha visto il suo battesimo in una cerimonia alla quale hanno voluto essere presenti i rappresentanti delle ambasciate dei paesi Africani in Italia (fra cui Samson Kiiru Ngugi, Slow Food Africa, decano degli ambasciatori dei paesi Africani in Italia), oltre alle istituzioni regionali e provinciali in ambito politico, civile, militare e religioso.

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L’ex convento degli Agostiniani Scalzi, ora in ristrutturazione, che ospiterà gli studenti

I docenti dell’Unicam e le piccole quanto eccellenti imprese del territorio dovranno insegnare agli studenti come migliorare la qualità dei prodotti, non solo per l’auto approvvigionamento ma anche in ottica esportazione, coniugando insieme le necessarie strategie di incremento della produzione e le giuste esigenze di qualità. L’iniziativa, curata e diretta dal professor Carlo Renieri, vedrà partecipare molti neolaureati provenienti da ogni parte del continente africano (dall’Algeria al Sud Africa, dal Senegal al Kenia, sono ancora aperte le iscrizioni), che soggiorneranno all’ex convento degli Agostiani Scalzi, nel cuore di Monte San Martino.
A fare gli onori di casa ci ha pensato il sindaco, Valeriano Ghezzi. “Il nostro paese oggi è davvero molto orgoglioso per due motivi fondamentali. Il primo perché vede questa presenza numerosa e autorevole, di grande spessore culturale, interessata ad un’attività così importante per il territorio. Il secondo motivo è perché abbiamo creato un progetto dove sono coinvolte l’università, il mondo delle imprese e le istituzioni: coloro che rappresentano il territorio sono tutti insieme, perché credono ad un’idea che possa portare sviluppo”. Il concetto espresso dal primo cittadino di Monte San Martino è stato ripreso anche dal presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti. “Da soli non si va da nessuna parte. Il territorio è riuscito a interpretare nel giusto significato i valori della coesione e della sinergia: sta a noi, uniti e determinati, guidarlo attraverso questa avventura – afferma Feliciotti – Oggi vediamo sorgere una nuova primavera per il nostro delizioso entroterra, speriamo la finestra che si apre sull’Africa sia foriera di un vortice di profumi che inebri la crescita della nostra collaborazione”.

Il rettore dell'Università di Camerino Flavio Corradini

Il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini

“Sono felice ed onorato di essere con voi questa mattina perché la questione dell’agroalimentare ci mastersta molto a cuore – afferma il rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini – Nei giorni scorsi abbiamo firmato un protocollo di intesa tra Unicam e produttori, con i quali già abbiamo, e avremo in futuro, un rapporto di collaborazione. Ci hanno presentato le loro competenze, chiunque voglia fare lo stesso per mettersi in filiera siamo pronti ad accoglierlo. L’Africa è un continente di grandissimo interesse, tutti sanno che da un paio di anni curiamo una facoltà di farmacia in Camerun – sottolinea il rettore – e proprio in questi giorni nove ragazzi sono a Camerino per terminare gli studi. E’ un’iniziativa di cui andiamo fieri e questo master non poteva non partire dall’Africa, nella speranza che questi progetti siano solo l’inizio di un rapporto sempre più lungo e duraturo”.


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