Truffa Fisiomed, Pinciaroli:
“Condannati senza una perizia
del tribunale”

MACERATA - Il commercialista Pinciaroli parla dopo la sentenza ad un anno e due mesi: "Si tratta di un errore giudiziario"
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Il tribunale di Macerata

Il tribunale di Macerata

«La sentenza mi ha lasciato sconcertato, sconfortato. La ritengo ascrivibile ad un errore giudiziario di natura clamorosa». A dirlo è il commercialista Mario Pinciaroli, di San Severino, condannato ieri ad un anno e due mesi al tribunale di Macerata per una presunta truffa relativa al centro medico Fisiomed di Macerata (leggi l’articolo). Condannato ieri anche l’imprenditore Bruno Pietrella (che acquisì le quote del centro) sempre ad un anno e due mesi, mentre sono stati assolti con formula piena i 4 figli dell’imprenditore. «Sono convinto che in appello la sentenza verrà sconfessata – dice Pinciaroli –. Non solo Pietrella si è comportato correttamente, ha pagato secondo gli accordi presi con Giuseppe Donatelli (ex titolare del centro medico, ndr) e in più il processo affrontava questioni tecnico contabili, sulle quali il giudice non ha disposto una perizia del tribunale. Nonostante glielo avessimo chiesto fino all’ultimo e anche ieri in udienza. Non si è tenuto conto di una montagna di documenti che avevamo presentato. Io ritengono questa sentenza una cattiveria personale prima ancora che professionale». Il processo si è svolto in odore di prescrizione, «a me la prescrizione non basta, farò appello perché voglio che ci sia una assoluzione piena, perché io sono certo di non avere fatto ciò di cui mi si accusa» prosegue Pinciaroli. Il processo che si è chiuso ieri prendeva in esame l’acquisizione da parte dell’imprenditore Bruno Pietrella, osimano, della Fisiomed. Secondo l’accusa dopo aver acquistato il 51% delle quote da Donatelli, impegnandosi a pagare i debiti dell’azienda, che ammontavano a 184mila euro, Pietrella, insieme a Pinciaroli, avrebbe poi fatto figurare «il pagamento, in parte, dei debiti della Fisiomed come un prestito che lui ha fatto all’azienda, in questo modo lo ha trasformato in debiti dell’azienda verso di lui»aveva spiegato l’avvocato Nazzareno Ciucciomei, che assiste Donatelli. In seguito Pietrella e Pinciaroli, sempre secondo l’accusa, avrebbero fatto figurare nel bilancio della Fisiomed un ammanco di cassa di 30mila euro e in questo modo avrebbero estromesso Donatelli dall’azienda perché non aveva il denaro per un aumento di capitale.

(Gian. Gin.)



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