Truffa per impossessarsi della Fisiomed:
condannati imprenditore e commercialista

MACERATA - Un anno e due mesi per Bruno Pietrella e Mario Pinciaroli. Quattro le assoluzioni
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Tribunale_Aula (2)di Gianluca Ginella

Due condanne e quattro assoluzioni per una presunta truffa legata al centro medico Fisiomed di Macerata. Oggi pomeriggio il giudice Franca Pecorari del tribunale di Macerata ha condannato ad un anno e 2 mesi (quanto chiesto dal pm Francesca D’Arienzo) l’imprenditore osimano Bruno Pietrella e il commercialista Mario Pinciaroli, di San Severino. Sotto accusa c’erano anche i quattro figli di Pietrella, che sono stati assolti con formula piena. Il processo prendeva in esame il modo in cui l’imprenditore Pietrella, 65 anni, era diventato proprietario della Fisiomed. Lo avrebbe fatto, secondo il pm D’Arienzo, truffando l’ex titolare del centro, Giuseppe Donatelli. La vicenda affonda le radici nel 2001. Quando Pietrella si accorda con Donatelli, all’epoca titolare del centro medico, per acquistare il 51% dell’azienda. In cambio, secondo l’accusa, del pagamento dei debiti della ditta: 184mila euro. In seguito a questo nacque la Fisiomed srl. Dopodiché però Pietrella con l’aiuto del commercialista Pinciaroli, avrebbe registrato un debito di 175mila euro della Fisiomed verso Pietrella. Debito registrato, dice l’accusa “falsamente e indebitamente”. In sostanza, spiegò nel corso del processo l’avvocato Nazzareno Ciucciomei che assiste Donatelli, che era parte civile, “Il pagamento, in parte, dei debiti dell’azienda, Pietrella lo ha fatto figurare come un prestito che lui ha fatto all’azienda, trasformandolo in debiti dell’azienda verso di lui”. Inoltre, nel 2005 Pietrella e Pinciaroli avrebbero chiesto un aumento di capitale, motivandolo con un ammanco di 30mila euro che loro stessi avrebbero fatto figurare in bilancio. Donatelli, a quel punto era stato estromesso dalle quote perché non aveva il denaro per l’aumento di capitale “e così Pietrella era diventato l’unico proprietario” aveva spiegato l’avvocato Ciucciomei. Tre anni più tardi Pietrella aveva ceduto per 30mila euro l’azienda alla Associati Fisiomed srl amministrata da suo figlio Luca, e che aveva come soci gli altri tre figli di Pietrella: Diego, Emanuela e Paolo. Alcuni mesi più tardi, il 50% delle quote venne ceduto per 330mila euro. Dal passaggio dell’intestazione della ditta e dalla successiva cessione delle quote per l’accusa i figli di Pietrella avrebbero concorso nella truffa. Tutti oggi sono stati assolti. I fatti erano stati denunciati nel 2009. Pietrella ha sempre respinto le accuse sostenendo di essere entrato legittimamente in possesso dell’azienda e di aver sempre pagato i debiti dell’azienda e di avere aiutato Donatelli. Per quanto riguarda Pinciaroli “è estraneo alla vicenda, non teneva la contabilità della Fisiomed” aveva detto nel corso del processo l’avvocato Fernando Salvetti, difensore degli imputati insieme al legale Adele Castignani. “Siamo soddisfatti per le assoluzioni, non per le condanne – dice l’avvocato Salvetti dopo la sentenza –. Attendiamo di conoscere le motivazioni del giudice e valuteremo se fare appello. Molto in questa vicenda rileva l’assetto contabile ma al processo non è stata mai disposta una perizia”. Il giudice ha disposto per le quattro parti civili (Donatelli, la moglie e due figli) una provvisionale di 50mila euro cadauna.



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