I cittadini decideranno
il futuro della zona Ceccotti

CIVITANOVA - Il 18 gennaio al via il piano di urbanistica partecipata, presentato dal sindaco Corvatta e dall'architetto Polci. Previsti tre incontri sul futuro dell'area
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Da sinistra: l’assessore Micucci, il sindaco Corvatta e l’architetto Polci

di Laura Boccanera

Ambiente, mobilità e imprese “smart” e innovative. Sue questi tre assi ruota la proposta per gli indirizzi di ridefinizione urbanistica dell’area Ceccotti approvati ieri dalla giunta comunale. Ad illustrare come le istanze dell’urbanistica partecipata verranno attuate l’architetto Sandro Polci che questa mattina ha preso parte alla conferenza stampa per presentare le proposte. “Questo è uno dei giorni più importanti per Civitanova da qui a qualche decennio – ha detto il sindaco Tommaso Corvatta – siamo di fronte ad una svolta che oserei definire storica. Inizierà da gennaio un percorso di progettazione partecipata senza precedenti nel territorio, per pianificare con la cittadinanza lo sviluppo di una zona strategica che dovrà fornire risposte in termini di qualità ambientale, miglioramento della mobilità e servizi, con una portata di volumetrie edilizie sensibilmente ridotta rispetto alla precedente progettazione ed improntata a criteri di ecosostenibilità”. Illustra i dettagli degli indirizzi approvati dalla giunta l’assessore Micucci. “La ridefinizione si propone tre macro obiettivi da raggiungere con la nuova progettazione. In materia ambientale, la continuità dell’area Ceccotti con il Parco del Castellaro e l’allestimento di un polmone verde per la città che favorisca la biodiversità e la fruizione pubblica. Per quanto riguarda la mobilità, si lavorerà all’insegna della più ampia pedonalizzazione e ciclabilità, la fornitura di una quantità adeguata di parcheggi, la velocizzazione di collegamenti con il centro, con eventuali sottopasso e sovrappasso, la sperimentazione di nuove modalità per evitare l’accesso di corriere extraurbane in centro. Il terzo capitolo, su impresa e servizi, si propone di dare almeno parziale destinazione pubblica all’edificio della Fornace, la valorizzazione del borghetto sandro polcistorico della Vetreria, la promozione di innovative opportunità d’impresa, ad esempio delle start up legate al distretto locale ed alla green economy”.
A concretizzare ora gli indirizzi assegnati dall’amministrazione comunale ed attuare la progettazione partecipata sarà l’architetto Sandro Polci, incaricato dal comune con una convenzione firmata lo scorso 3 dicembre e che avrà il compito di gestire ed organizzare la fase di partecipazione cittadina, individuare gli elementi di fattibilità da sottoporre alle assemblee pubbliche e redigere un rapporto preliminare per la verifica di assoggettabilità a Vas, Valutazione ambientale strategica.  “Civitanova è una persona robusta con un braccio ingessato, la Ceccotti – ha detto in metafora Polci. Le criticità riscontrate quale l’Adriatica e la Ferrovia, devono diventare potenzialità, unite a due beni preziosi quali il parco del Castellaro e corso Umberto. Inizieremo a registrare le istanze dei cittadini, anche passando attraverso il sito Internet comunale, e a comporre un nuovo quadro che sia appetibile nel nuovo mercato immobiliare che è molto cambiato in questi anni. Sarà un borgo di architettura industriale che rispetta il genius loci.Poi sarà la parte politica ad attuare quanto emergerà dalle mie indicazioni e da quelle dei residenti”. In sostanza il processo di partecipazione cittadina sarà strutturato in 3 fasi che si concluderanno entro la fine della prossima primavera. Il primo incontro è fissato per il 18 gennaio dove tutta la cittadinanza verrà istruita sull’area analizzando criticità e aspetti positivi. Ciascuno potrà intervenire con le proprie idee e con proposte che verranno messe a verbale. Nel secondo incontro tutte le idee verranno racchiuse in macro aree per giungere ad una sintesi.



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