In teatro la breve ma intensa esistenza di Edith Piaf

Al «Lauro Rossi» il C.T.R. ricorda il celebre «passerotto» della canzone francese

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Giulia Ausili

Giulia Ausili

di Walter Cortella

A conclusione di un Festival dal cartellone vario e interessante, accolto con vasti consensi da parte del pubblico, la Compagnia C.T.R., organizzatrice della manifestazione, ha presentato nella serata di premiazione una novità assoluta. Si tratta di Café con Edith, scritta dalla giovanissima Laura Perini che ne ha curato anche la regia, la scenografia e i costumi. La giovane autrice è alla sua opera prima, nata dalla rielaborazione della sua tesi di laurea, conseguita presso la locale Accademia di Belle Arti, ma è anche al debutto come regista. Insomma, un esordio che più….esordio non si può. L’evento è stato coronato da un lusinghiero successo che lascia ben sperare per il futuro. Possiamo, dunque, dire che è nata una nuova «stella»? Sì. No. Forse. Per scaramanzia, suggeriamo di attendere la prossima occasione.

Giosy Sampaolo e Pergiorgio Pietroni

Giosy Sampaolo e Pergiorgio Pietroni

Le qualità sembrano esserci, almeno a livello di potenzialità. Lasciamo decantare la cosa e se sono rose fioriranno, come sentenzia un vecchio adagio. Intanto, la Perini si goda appieno questo suo primo e meritato successo. Portare in scena la storia di Edith Piaf non è cosa semplice, anche perché altri autori si sono cimentati in questa impresa. La sua breve e tormentataesistenza, i suoi amori infelici, i suoi malanni fisici sono noti ormai a tutti, ma Laura Perini ha voluto portare sulla scena un aspetto particolare della sua vita, quello più intimo dei sentimenti. È andata, quindi, a cercare proprio là, tra le sue lettere, tra i suoi ricordi più personali, e ne ha ricavato un ritratto meno oleografico ma più umano.Un lavoro minuzioso, ma sicuramente di grande fascino. Ed ecco allora, che il suo spettacolo non ripercorre passo passo la carriera artistica di Edith, ma si sofferma su tre momenti salienti della sua vita, affidandonela narrazione alla voce di Piergiorgio Pietroni, accompagnato da Francesco Melchiorri alla fisarmonica e l’interpretazione a tre attrici dalle caratteristiche molto diverse. L’esordio,ancora bambina, vede la Piaf esibirsi a Parigi come artista di strada, in compagnia del padre.

Fulvia Zampa

Fulvia Zampa

Quello scriccioletto intrattiene i passanti con i suoi numeri di giocoleria, cantando semplici canzoncine. Con i pochi spiccioli raccolti in un vecchio cappello, tira avanti la sua grama esistenza. In questa fase giovanile, Edith è interpretata da Giulia Ausili. Molto raffinata la sua esibizione, fatta di movimenti aggraziati, senza eccessi. Simpatico il suo costume clownesco, creato da Tiziana Patrizi. Conseguito il successo e la consacrazione in patria, la Piaf approda in America. Ma sull’altra sponda dell’Atlantico, seppur circondata dal lusso, sente la nostalgia di Parigi, del «suo» mondo e cerca conforto nell’alcol. I panni della cantante artisticamente matura sono quelli di Antonella Gentili, sempre all’altezza della situazione. Infine, la fase del precoce tramonto,ancor in giovane età. Siamo nel sud della Francia. La Piaf rivive sulla scena grazie a Fulvia Zampa. L’artista, stanca e morente, ripercorre con un filo di voce la sua vita, gli infelici amori, i tanti successi, le numerose disavventure. Ma non rimpiange nulla della sua esistenza, comunque siano andato le cose. Ce lo ripete lei stessa con le parole e la musica della celeberrima “Non, je ne regrette rien”.

Francesco Melchiorri

Francesco Melchiorri

Peccato che il mancato funzionamento dei microfoni e la posizione un po’ troppo arretrata abbiano penalizzato la performance della sempre brava Fulvia. La Piaf, morta a soli 48 anni, ha contrassegnato con le sue canzoni la vita di buona parte del pubblico del «Lauro Rossi» che ha accolto con calore questo primo lavoro della Perini. A lei va riconosciuto il merito di aver portato in scena un testo nuovo, originale e ricco di poesia, supportato dalla presenza in scena della graziosa e brava ballerina Giosy Sampaolo.

(Foto di Maurizio Iesari)

Antonella Gentili

Antonella Gentili


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