“In tour con Fabri Fibra”
Il regista di Porto Potenza Gianluca Grandinetti ha seguito il rapper di Senigallia a Roma, Milano e Napoli e racconta la sua esperienza
Gianluca Grandinetti, regista di Porto Potenza che ha realizzato video, tra gli altri, per Fabri Fibra e Marracash, è tornato dietro alla telecamera in occasione dell’ultimo tour del rapper di Senigallia e ha raccontato in una sorta di pagina di diario emozioni ed incontri dell’esperienza che ha documentato anche con i suoi scatti.
«Ho seguito Fabri Fibra in questo breve e intenso tour di 3 date (Roma, Milano e Napoli) sempre dietro la telecamera, per raccontare un po’, ricordare cos’è diventato Fibra per i suoi fan e come si è evoluto. Il concerto si è svolto secondo una scaletta molto particolare che ha ripercorso tutta la sua carriera, dai primi album Mr. Simpatia, Turbe Giovanili, Tradimento, Controcultura, fino all’ultimo “Guerra e Pace” che ho a cuore vista la mia partecipazione al progetto con la regia del singolo “Alta Vendita” uscito a Febbraio.
Fabri Fibra tiene il palco come nessuno, 30 canzoni, da solo, di solito i rapper hanno altri artisti come seconde voci nei vari live. Di solito il rap, perlomeno in Italia, non è un genere di musica spettacolare, parlo di show, luci e scenografie, basta un beat e una voce per fare un live. I concerti sono più live di tecnica e rime studiate a puntino, ecco, Fibra invece lo rende spettacolare, senza l’ aiuto di nessuno.
Ha un’ energia diversa, un carisma unico, travolge le masse con poche parole, non è invadente, ma “ti ritrovi” sul palco con lui quando canta, dice le cose come stanno, vede il nero dove c’è il nero, e il bianco dove c’è il bianco.
Io da collaboratore al progetto non potevo calarmi nella parte del fan, quindi ho cantato in silenzio, dentro di me, dietro la telecamera tutti i pezzi, anche perchè li conosco tutti a memoria. Assurdo no?
In questi ultimi 2 anni on the road con il mio “partner in crime” Henry Ruggeri , uno dei più grandi fotografi italiani, ho imparato, mi ha insegnato, a mettere da parte il fan che è in me, stringere la mano e parlare a personaggi importanti, sopratutto internazionali, trattandoli come persone normali, non dico che sono alieni però fa sempre un certo effetto, forse il trucco è scordarti di quello che stai facendo e pensare solamente a “sto lavorando” o “ è il mio lavoro”. Mi ci sto abituando, ma non sarà mai abbastanza credo.
Ringrazio i miei 2 assistenti in questo tour, Francesco Rossini e Giuseppe Pucci, anche lui videomaker e mio collega su vari lavori per il mondo del web. Emozioni forti, ho visto Fabri dal vivo 3 volte, 2 delle quali in prima fila, poi l’ho visto altre volte, la settimana scorsa, dal palco e backstage. Milano sicuramente è stata la data più emozionante, il più bel live di Fibra, un sacco di ospiti a vedere il live, hanno cantato a sorpresa 2 pezzi anche Clementino e Nitro. Dopo il concerto c’è stato un bel aftershow in cui ho rincontrato Shade, Moreno,Clementino, Tayone, Entics, Salmo. Tutti artisti che già conosco e con alcuni dei quali ho collaborato.
Spero di continuare in questa strada, ce la metto sempre tutta, in tempi difficili come questi ogni lasciata è persa come non lo è stato mai. Ringrazio tutta la gente che crede in me, la mia famiglia in primis, i miei amici, colleghi e collaboratori. Ringrazio Paola Zukar, F&P Group, Big Picture Management per la collaborazione».
(Foto di Gianluca Grandinetti)






