Ricercatrice Unicam entra a far parte di Academia.net

CAMERINO - La dottoressa Irene Ricci è una delle poche italiane a far parte della banca dati che riunisce le migliori studiose in Europa

- caricamento letture
La dottoressa Irene Ricci

La dottoressa Irene Ricci

La ricercatrice Unicam Irene Ricci è una delle pochissime italiane a far parte di Academia.Net, la banca dati che riunisce le migliori ricercatrici in Europa. Il data base AcademiaNet nasce nel novembre 2010 in Germania per volontà della Cancelliera Angela Merkel, con l’obiettivo non solo di far emergere le donne che maggiormente si distinguono nella loro disciplina, ma anche di favorirne la leadership in ambito accademico, scientifico e industriale. I criteri scientifici per entrare a farne parte sono molto rigidi e solo le più accreditate e prestigiose organizzazioni scientifiche europee, come l’European Research Council (ERC), possono proporre le candidature.

Irene Ricci ha infatti ottenuto di recente un finanziamento di 1,5 milioni di euro nell’ambito degli Starting Grants ERC, una sorta di “Oscar” della ricerca, riservati alla fascia più giovane dei ricercatori. Ed è proprio grazie a questo successo che ha potuto entrare a far parte di questo importante data base. “Ho appreso con grande entusiasmo ed orgoglio – ha dichiarato Irene Ricci – la notizia di essere stata inserita in questo prestigioso network. E’ un riconoscimento che conferma ancora una volta la qualità del mio progetto di ricerca e dei ricercatori che lavorano all’interno delle università italiane”.

La dott.ssa Irene Ricci è Responsabile Scientifico del progetto ‘SymbioVec’ e coordina un gruppo di ricerca che si occupa di studi relativi alla relazione simbiotica tra un lievito e la zanzara vettore della malaria, studi che hanno aperto importanti prospettive per il controllo biologico di una delle più gravi malattie infettive del pianeta.
Nel suo progetto propone una nuova strategia per la prevenzione di malattie infettive, attualmente confinate nelle regioni tropicali e subtropicali del pianeta ma in possibile espansione, che non comporta l’utilizzo di insetticidi o sostanze che hanno un impatto ambientale, ma prevede l’impiego di microrganismi simbionti naturalmente presenti nelle zanzare.
L’idea è quella di usare i simbionti come cavallo di Troia per portare all’interno delle zanzare molecole capaci di disattivare i patogeni da esse trasmessi, e bloccare così la propagazione di queste infezioni all’uomo.

Il prossimo 29 ottobre, poi, la dott.ssa Ricci parteciperà alla giornata informativa del Consiglio Europeo della Ricerca, in programma alla Città della Scienza di Napoli, in occasione della quale si riuniranno i responsabili scientifici di progetti ERC, e personalità come Helga Nowotny, Presidente ERC, ed il Ministro Maria Chiara Carrozza.
“Il tema di quest’anno – ha dichiarato la dott.ssa Ricci – è “L’avvenire della ricerca d’eccellenza” e non poteva esserci cornice più adatta del luogo prescelto che, dati i recenti accadimenti, diventa in questa occasione anche un simbolo di rinascita, di tenacia e di speranza per il futuro del nostro Paese”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X