Real Molino, il sogno diventa realtà
Può partire la festa per la promozione

TERZA CATEGORIA - La formazione di patron Cardinali sale in Seconda categoria. Devastante l'apporto della coppia Bianchi-Nadenich
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Cardinali Eugenio presidente Real Molino

Il presidente del Real Molino Eugenio Cardinali

di Luigi Labombarda

Con una inarrestabile cavalcata nel girone di ritorno, il Real Molino ha conquistato la promozione in Seconda categoria, vincendo il girone H di Terza: è la prima storica vittoria per la società di Monte San Giusto, sorta nel 2006, che da quattro anni vedeva sfuggire l’obiettivo del salto di categoria nella fase playoff. “Lo scorso anno siamo stati eliminati proprio nell’ultima gara con l’Apecchio, vincendo 3-2 la gara di ritorno ma uscendo per i gol in trasferta (1-0 per i pesaresi all’andata, ndr)” racconta il presidente Eugenio Cardinali “ma da quella bruciante eliminazione siamo ripartiti con maggiore slancio all’inizio di questa stagione”. Fondamentale l’arrivo in panchina di Enrico Garbuglia da Corridonia, tecnico di comprovata esperienza (in passato sulle panchine di Treia, Francavilla e Maglianese) e figlio di quel Gianfranco che negli anni Sessanta calcò i campi della serie A con Udinese, Lazio e Messina. “Ero fermo da quattro anni, dopo che un attacco cardiaco aveva minato la mia salute” ci racconta mister Garbuglia, “ma quando questa società mi ha cercato, ho sentito che era il momento di tornare in pista nonostante non conoscessi le realtà della categoria.” Un girone d’andata al di sotto delle aspettative, ben lontani dalla zona playoff e chiuso con la sconfitta 2-0 con il Real Montecò: “Fu una sconfitta per certi versi immeritata, che ci ha dato la convinzione che non eravamo inferiori alle squadre che ci precedevano. La prima di ritorno abbiamo vinto 3-1 a Montefano con l’Accademia giocando una splendida partita, e da lì è iniziata la nostra rincorsa.” Una rincorsa di 11 vittorie e 2 pareggi, 35 punti su 39 possibili, sbaragliando la concorrenza come Real Porto e Real Montecò, squadre meglio attrezzate e con diversi giocatori di categoria superiore, che però devono rammaricarsi per i punti persi sorprendentemente con squadre di bassa classifica: “E’ stato un girone di ritorno incredibile e abbiamo ricevuto consensi positivi ovunque per il nostro gioco, moltissimi complimenti dagli avversari anche per la nostra correttezza: una sola espulsione in tutto il campionato, e solo per una banale incomprensione con l’arbitro.”

Mister Enrico Garbuglia e Michele Nadenich Real Molino

Mister Enrico Garbuglia e Michele Nadenich

Ecco che però il cuore di mister Garbuglia torna a fare le bizze: ”Era la terza giornata di ritorno, giocavamo a Villa Musone con l’Europa Calcio” torna a parlare il presidente Cardinali” quando il mister si sentì male in panchina, per fortuna il suo defibrillatore entrò subito in funzione. Intervenne una ambulanza per prestargli comunque soccorso.” Da quel momento la squadra ha ulteriormente serrato le fila per perseguire l’obiettivo del campionato e si è praticamente autogestita nella fase più cruciale, mentre mister Garbuglia come il suo più illustre collega, il blaugrana Vilanova, dava le sue direttive per gli allenamenti da lontano facendo pervenire foglietti con le istruzioni e si manteneva in stretto contatto telefonico anche durante le gare; poi nell’ultimo mese ha preferito sedersi in tribuna durante gli incontri. “Non posso stare lontano dal campo, mi manca l’adrenalina che mi trasmette la partita ma devo comunque stare attento” scherza mister Garbuglia, “io ringrazio la società che mi ha comunque rinnovato la fiducia in quel momento difficile e ringrazio i ragazzi che hanno dimostrato una grande maturità. Lo può vedere anche adesso: è questa la mia soddisfazione più grande” e mi mostra come la squadra si stia allenando da sola, in vista delle gare per il titolo provinciale, mentre l’intervista è in corso. La ciliegina su di una torta già appetitosa è rappresentata dall’arrivo a gennaio degli attaccanti Sacha Bianchi e Michele Nadenich (17 gol in due nel ritorno) che hanno spinto la squadra fino in Seconda, senza togliere i meriti ad un gruppo già di ottimo livello: citiamo tra gli altri il giovanissimo portiere Alessandro Canullo (classe 1994) come rappresentativo della miglior difesa del girone, l’arrembante esterno Lalaj, le geometrie a centrocampo di Ciampechini e Di Battista fino agli attaccanti Costantini e Campitelli, che stimolati dall’arrivo di nuovi compagni di reparto non hanno fatto mai mancare il loro contributo. L’apoteosi è stata raggiunta domenica scorsa con il successo sul Real Montecò con il gol della vittoria firmato Bianchi, 240 reti in carriera, nella cornice dello stadio di Villa San Filippo che dal prossimo anno sarà la nuova casa del Real Molino vista la chiusura dell’impianto di via Monti Sala. “La Seconda sarà una sfida tutta nuova” chiosa il presidente Cardinali “speriamo di esserne all’altezza. Ripartiremo sicuramente da questo gruppo e, se vorrà, anche da mister Garbuglia.”



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