Processo uomo sgozzato, Suela sviene in aula

RIPE DI SENIGALLIA - La 25enne albanese è ritenuta la mandante dell'omicidio del commerciante Luigi Taurino

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 Durante la testimonianza in corte d’Assise del marito, che raccontava particolari delicati della precedente vita di lei, Suela Arifaj, l’albanese di 25 anni ritenuta la presunta mandante dell’omicidio del commerciante Luigi Taurino, è svenuta in aula ad Ancona.
La donna è stata soccorsa da un’équipe del 118, e si è presto ripresa. Insieme a lei nel processo sono imputati il fratello Myrteza, 36 anni, e Marku Jetmir, un terzo albanese di 25 anni, accusati di essere gli autori materiali del delitto, avvenuto la sera del 20 ottobre 2011 a Ripe di Senigallia, vicino alla casa della vittima. Mentre il marito di Suela rispondeva alle domande del pm Giovanna Lebboroni, la donna è apparsa via via sempre più turbata: ha cominciato a piangere e ad un certo punto si è accasciata a terra, all’apparenza priva di sensi. E’ stata soccorsa dagli avvocati presenti, dal coniuge e poi dai sanitari. Dopo una breve interruzione il processo è ripreso regolarmente. Davanti alla corte ha testimoniato anche il fratello della vittima.
Suela, madre di due figli piccoli, lamentava avance di natura sessuale da parte di Taurino e, secondo il testimone, avrebbe minacciato il fratello di farlo “scannare”. Il marito di Suela ha invece sostenuto che i due albanesi volevano vendicare questo affronto: lui e la moglie non erano assolutamente d’accordo, tanto che avevano pensato di lasciare Ripe prima che arrivassero Myrteza e l’amico.

 

 


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