Recine, una famiglia con il volley nel Dna
La gioia di papà Stefano
per lo Scudetto vinto da Francesco

Il giovane schiacciatore trascina la formazione U14 della Lube alla vittoria del tricolore. Il diesse dei biancorossi: "Sono orgoglioso ma a me interessa solo che vada bene a scuola"
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Francesco Recine

Francesco Recine riceve il premio per la conquista dello Scudetto U14

di Andrea Busiello

Domenica speciale per la Lube. Infatti, oltre alla bella vittoria della prima squadra su Cuneo (leggi l’articolo) anche i giovani dell’under 14 hanno regalato una grande emozione alla società biancorossa laureandosi campioni d’Italia (leggi l’articolo). Tra i trascinatori della squadra nelle finali di Boy League un giocatore dal cognome importante, quel Recine che alla Lube conoscono tutti molto bene. Francesco, 14 anni da poco compiuti e bravo studente di Terza Media (l’anno prossimo frequenterà il Liceo Scientifico) ha già superato papà Stefano in quanto a scudetti conquistati e se il buongiorno si vede dal mattino… Proprio con papà Stefano abbiamo parlato di questa bella soddisfazione vissuta su due fronti, da dirigente della società ma soprattutto da padre: “Vedere negli occhi di un figlio la gioia per aver realizzato un sogno è bello, troppo bello. Diventare campione d’Italia non capita tutti i giorni e quindi gli faccio tanti complimenti perchè lui e la squadra li meritano davvero“.

Lei ha avuto la fortuna di fare il professionista sia come giocatore sia da dirigente, che consigli si sente di dare a suo figlio per approdare in questo mondo? “Per quanto riguarda le cose tecniche non gli dico mai nulla perchè ci sono i suoi allenatori che sono bravissimi. L’unica cosa che io e la mamma pretendiamo è quella che vada bene a scuola, lo sport deve venire dopo i risultati scolastici”.

Lei ha giocato a pallavolo ed ora è DS, sua moglie ha fatto la palleggiatrice e sua figlia è nel giro della nazionale di categoria: Francesco non poteva essere che un pallavolista…

Stefano Recine

Stefano Recine

“Lui ha una grande passione per lo sport e fino all’anno scorso giocava a livello agonistico anche a calcio ma con il passare del tempo si era reso conto che si sarebbe dovuto trovare di fronte a una scelta importante, quella di lasciare uno dei due sport per fare l’altro. Io da padre non gli ho mai detto nulla, gli ho sempre detto che la scelta doveva farla lui. Ho letto per diverso tempo nei suoi occhi un pò di malinconia per dover lasciare una delle due attività ma alla fine ha scelto il volley”.

Per un ragazzo così giovane, vincere uno Scudetto potrebbe essere sintomo di sentirsi arrivato. Ha paura di questo? “Sono sincero e dico di no perchè lui sa bene che per raggiungere dei risultati importanti ci vogliono sacrifici, talento, seguire i consigli degli allenatori, prendere le strade giuste e …avere anche un pò di fortuna. Francesco è bravo ma per fare il professionista dovrà superare ancora tantissime prove e il fatto di crescere in un ambiente di grande qualità come quello della Lube spero gli sia d’aiuto. Per ora posso dire di essere orgoglioso di come si approccia con il suo lavoro”.

La famiglia Recine è originaria dell’Emilia Romagna e lo Scudetto della Lube U14 è stato vinto proprio a Cesenatico: sarà un segno del destino?



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