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723° dell’Università di Macerata:
“Facciamo di necessità virtù”

L'INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO - L'Ateneo, nell'incertezza politica e in tempo di crisi, punta tutto sulle risorse dell'internazionalizzazione (GUARDA IL VIDEO)

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UNIMC3di Gabriele Censi

Il primo con il nuovo statuto e il 723° dalla fondazione, una lunga storia quella dell’Ateneo maceratese che nell’occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico si pone sempre più con le sue energie sul fronte dell’internazionalizzazione. Si sono moltiplicati i progetti europei per reperire fondi che sono invece sempre più scarsi dal Governo nazionale. “Dai 6 progetti europei presentati nel 2009 – ha illustrato Luigi Lacchè – siamo passati ai 38 del 2012, con una quota crescente di quelli nell’ambito del 7° Programma Quadro. Nel 2012 sono stati vinti 8 progetti, di cui due importanti Marie Curie. Altri sono in fase avanzata di valutazione”. E’ la sottolineatura che il Rettore ha voluto fare nella sua relazione e che è stata anche suggerita da uno striscione aperto dagli studenti di Officina Universitaria in avvio di cerimonia: “Basta con i tagli all’istruzione”. Lacchè al nuovo esecutivo chiede con forza tre cose: vera attenzione, rispetto e fiducia. “Perchè  Scuola, Università e Ricerca non sono una tra le tante voci di spesa ma sono un investimento per il futuro e per i nostri giovani. Bisogna spendere bene le risorse ma non se ne possono togliere ancora a settori strategici”.

 

unimc_anno_accademico 0

unimc_anno_accademico (4)Il Rettore ha illustrato anche i risultati della direzione intrapresa dall’Ateneo negli ultimi anni. L’Università, nel 2012, si è conquistata quasi 2,5 milioni nell’ambito della ricerca competitiva, cioè dieci volte più del preventivato e, sul fronte della didattica, parlano chiaro i dati dell’ultima rilevazione ufficiale per l’anno accademico 2010-2011. Unimc figura tra i primi cinque Atenei pubblici italiani per numero di studenti in mobilità, in proporzione al numero degli iscritti, in sei anni, gli accordi bilaterali sono quasi triplicati, le borse erogate sono passate da 287 a 659, il numero degli studenti stranieri Erasmus è quasi raddoppiato e sono aumentati i dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo di Doctor Europeus.

“Dobbiamo studiare, promuovere il primato dell’intelligenza dell’uomo, coltivare le idee e trasmetterle e criticarle. E dobbiamo lasciare la porta di questa casa aperta, ai ragazzi e alle ragazze che la trovano sbarrata a casa loro. Facciamo che i nuovi esuli per amor di scienza facciano della nostra casa la loro casa, finché vorranno”, ha sottolineato il professor Luca De Benedictis a conclusione della sua apprezzata prolusione su Università e globalizzazione. “Non è più possibile – ha rincarato nel suo intervento il presidente del Consiglio degli studenti Giacomo Funari – considerarci al di fuori di un contesto di tipo europeo ed extraeuropeo. Il primo strumento da tutelare è senz’altro quello dei progetti di mobilità internazionale”. In questo senso, sempre più rilevante è il ruolo di ponte verso la Cina assunto dall’Ateneo con la creazione, due anni fa, dell’Istituto Confucio, grazie al quale cinque grandi Licei delle Marche e dell’Abruzzo hanno già attivato classi di cinese frequentati da 400 studenti e trenta universitari sono potuti andare in Cina con borse di studio presso Università partner.

basta tagli 2Quella di stamattina è stata anche la prima inaugurazione dell’Ateneo che riflette il nuovo assetto. “Da 44 strutture e oltre 120 uffici, ci siamo oggi riposizionati in sole 10 strutture amministrative articolate in 31 uffici e cinque Dipartimenti”, ha reso noto il direttore generale Mauro Giustozzi durante il suo saluto. Grazie alla razionalizzazione delle spese, l’Ateneo ha potuto sostenere alcuni importanti investimenti: un milione di euro sono andati al rifinanziamento dei fondi per la ricerca ed è stato aumentato il fondo per programmi di mobilità degli studenti e dei docenti. Sono, inoltre, imminenti l’apertura del campus ex-Cras, con due importanti collegi universitari che ospiteranno 130 studenti, senza dover accendere un mutuo, la manutenzione straordinaria delle aule I e II del Dipartimento di Giurisprudenza e il completamento del cortile delle ex-carceri in via Illuminati grazie ad un finanziamento della Regione Marche. 

 (Foto Cronache Maceratesi – vietata la riproduzione)

 

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