“A.A.A. vendesi centralina rilevazione polveri”

MACERATA - La denuncia del Movimento 5 Stelle
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 Dal gruppo di Macerata degli iscritti al MoVimento 5 Stelle, riceviamo: 

polveri sottili

La notizia sembra uscita da un giornale umoristico, invece è  la pura verità. La Provincia di Macerata svende a poco più di 10 mila euro alcune componenti della centralina posta in Piazza della Vittoria.

La centralina era già stata dismessa a Maggio 2012 e magicamente l’argomento “polveri sottili” si era eclissato assieme a tutte le preoccupazioni dei politici.

Vorremmo tornare sulla questione per cercare di informare i nostri concittadini circa l’enorme pericolo rappresentato dalle PM10 (ovvero le tristemente famose “polveri sottili”).

E’ sempre bene tenere a mente che l’inquinamento dell’aria ha gravi conseguenze sulla salute delle persone, alcune indagini hanno portato a risultati preoccupanti:

– aumenti di 10 mg/mc della concentrazione di PM10 causano un aumento del rischio di ricovero per cardiopatia ischemica (angina pectoris) del 13-14% nell’arco delle 48 ore;

– tra i casi osservati in un’indagine dell’Arpam condotta nel 2006 in 12 comuni delle Marche, tra cui Macerata, 113 decessi sono risultati attribuibili direttamente all’inquinamento da PM10.

L’inquinamento dell’aria non dipende solo dalle polveri sottili; ed il rispetto dei limiti imposti dalla normativa, che pone il limite di concentrazione per le PM10 ad un massimo giornaliero di 50mg/mc e stabilisce un massimo di 35 sforamenti all’anno, non significa risolvere il problema.

Togliere la centralina sarà sicuramente corretto sotto l’aspetto normativo ma, certo è che, con un accordo Comune/Regione, una soluzione per mantenere in operatività la centralina può essere trovata (magari dislocandola in zona più significativa, tipo Rione Santa Lucia).

C'ERA UNA VOLTA la centralina per i rilevamenti di Pm10 in piazza della Vittoria

C’ERA UNA VOLTA la centralina per i rilevamenti di Pm10 in piazza della Vittoria

Nell’ultimo anno in cui la centralina ha funzionato a pieno regime, il 2011, sono state rilevati superamenti della soglia ben superiori alle 35 violazioni previste dalla normativa: il 36esimo sforamento è avvenuto appena a settembre, e alla fine dall’anno contavamo un totale di 54 violazioni, quindi ben 19 al di sopra di quanto consentito.

Privarci della centralina, anche se formalmente corretto, appare, complice una mancanza di informazione, un tentativo per nascondere le polveri “sotto al tappeto”, contando sulla disinformazione delle persone, sulla scarsa trasparenza e partecipazione dei cittadini alle decisioni dell’amministrazione provinciale.

Riteniamo essenziale sensibilizzare i cittadini sulla battaglia per la salute pubblica partendo ad esempio dal rione Santa Lucia, nel quale, un traffico intenso, produce senza dubbio dei livelli di polveri allarmanti per gli abitanti.

Siamo molto preoccupati circa il modo in cui l’amministrazione comunale intende affrontare la situazione: senza un dispositivo di controllo è necessario l’impegno da parte di tutte le forze locali, affinchè  sia promosso un piano di sostenibilità e virtuosità riguardo il traffico e il riscaldamento, argomenti su cui molto può, e deve fare, il Comune.

Cosa si potrebbe fare concretamente?

– vietare la circolazione per tutti gli autoveicoli che non hanno effettuato il controllo almeno annuale delle emissioni secondo le procedure fissate dal decreto del Ministero dei trasporti 5/2/1996;

– interventi di prevenzione o limitazione delle emissioni che si producono nel corso di attività di cantiere, obbligando l’uso di macchine che rispondano alle più recenti direttive comunitarie in materia di emissioni inquinanti;

– spostare le aree di parcheggio verso la periferia della città, introdurre con bus navetta (ecologici ad. es.: a metano) verso e dentro la città;

– incentivare e potenziare il trasporto pubblico, valutando anche esenzioni ed agevolazioni per determinate categorie di utenti;

– sostenere ed incentivare il car sharing e potenziare l’ottimo pedibus per i bambini;

– rinnovare gli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici e incentivare quelli privati;

– implementare il regolamento edilizio per ulteriormente aumentare la performance energetica degli edifici;

– ridefinire la viabilità cittadina secondo priorità diverse, che mettano al primo posto la progressiva riduzione della velocità dei mezzi in circolazione e aumentino/agevolino con la creazione di dedicate infrastrutture l’utilizzo del mezzo pubblico e di mezzi ecocompatibili;

– erogazione di incentivi per l’acquisto e uso di bici a pedalata assistita e mezzi a propulsione ibrida;

– elaborazione di un piano cittadino degli approvvigionamenti di merci;

– elaborazione di un orario della città che coniughi necessità  del cittadino con una corretta e ed ecologica mobilità;

– elaborazione del piano della mobilità;

– ascoltare le proposte dei cittadini che possono avere idee nuove ed interessanti.

Come si desume dalla delibera della Regione Marche, il sindaco, primo responsabile della salute dei cittadini, deve garantire:

– maggiore informazione ai cittadini

– regole sugli orari di carico/scarico

– corsie preferenziali per i mezzi pubblici

– filtri sui riscaldamenti

In ogni caso, i sindaci potranno adottare misure più rigorose di quelle previste dalla citata delibera.Per noi il cittadino informato e coinvolto nelle scelte amministrative e politiche della propria città è una priorità“.

 



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