Confartigianato protesta per il blocco dei Tir

"Non è possibile bloccare il traffico pesante sulla rete senza preavviso e senza neve.
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Foto Tir (2)Nota di Confartigianto Macerata:

Il Viminale ha invitato le prefetture di 11 regioni coinvolte dall’ondata di maltempo a vietare la circolazione ai camion a partire dalle 22 di domenica sera. I provvedimenti di limitazione della circolazione, confermati dai responsabili di Viabilità Italia – Polizia Stradale, sono stati diffusi solamente ieri sera a pochissime ore dall’entrata in vigore del divieto, scatenando le polemiche di moltissimi imprenditori dell’autotrasporto che si ritrovano con mezzi e dipendenti distanti centinaia di chilometri dalla sede e destinati a restare bloccati per 24 ore fino alle 22 di lunedì 11. Durissime proteste sono state fatte dalla Confartigianato a partire da quella nazionale, proteste avanzate anche da parte di moltissime imprese costrette a sospendere viaggi e spedizioni che avevano già organizzato da tempo. Questo, secondo Giovanni Ronconi. Presidente Provinciale di Confartigianato Trasporti Macerata, è un esempio di superficialità e disorganizzazione inammissibile, destinato a causare nuovi pesantissimi danni al mondo dell’autotrasporto. Confartigianato Trasporti dopo aver protestato direttamente alla Divisione Centrale della Polizia Stradale di Roma per evidenziare le assurdità dei divieti di circolazione introdotti sulle Strade ed autostrade è riuscita nella mattina ad avere dalla Prefettura di Ancona il testo dell’Ordinanza vigente per tutte le province delle Marche. I divieti riguardano solo la percorrenza della A 14 e della SS 16 direzione Sud verso Nord. Libere tutte le altre strade e le direzioni. Eventuali deroghe sono rimesse al Dirigente della Polizia stradale. Confartigianato Trasporti continua a battagliare per eliminare totalmente il divieto che è assolutamente ingiustificato e comunque ad escludere l’intera regione dal divieto di circolazione anche verso nord dato che le aziende se operano nell’ambito delle Marche non sono interessate ai divieti e per questo ha richiesto una provvedimento di sospensione urgente. Inoltre è impensabile che un mezzo che parte da Senigallia, o dal Porto di Ancona, verso Civitanova o S. Benedetto non possa rientrare in sede dopo aver fatto un trasporto od un carico. In allegato l’ordinanza della Prefettura di Ancona.



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