Un’ora e quaranta per il bene di Macerata

CONSIGLIO COMUNALE - Pochi e non significativi i punti all'ordine del giorno. Bianchini (Pensare Macerata): "Non possiamo accettare sedute come questa". Intanto i Fratelli d'Italia entrano nell'assise
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Il capogruppo di Pensare Macerata Massimiliano Sport Bianchini

Massimiliano Sport Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata

di Alessandra Pierini

Come volevasi dimostrare il Consiglio di Macerata, questo pomeriggio, ha liquidato in un’ora e 40 minuti i punti all’ordine del giorno. Avevamo già segnalato nei giorni scorsi l’inutilità di convocare un sindaco, 8 assessori, 40 consiglieri comunali, retribuirli con un gettone di presenza, richiamare in servizio uscieri, segretarie, dirigenti e quant’altro per offrire alla città di Macerata l’ennesimo pessimo spettacolo di inutilità del confronto politico (leggi l’articolo). I Consigli comunali sono senza dubbio importanti momenti di democrazia, quando ci sono dei contenuti però. Insomma l’aula consiliare non è il bancone di un bar, non è un club, non è un salotto in cui conversare. Non è un caso che si parli di lavori consiliari, ma il lavoro è, per definizione, l’impiego di un’energia per raggiungere uno scopo determinato: non è esagerato dire che all’assise di questo pomeriggio è mancato sia l’impiego di energia che l’obiettivo. Ci ha provato l’assessore Stefania Monteverde a salvare le apparenze proponendo, all’ultimo momento, un atto per il rinnovo della “convenzione con i Comuni aderenti all’ambito territoriale sociale 15 per l’esercizio coordinato delle funzioni amministrative e la gestione in forma associata dei servizi, attività e funzioni in materia sociale”.

L'assessore ai servizi sociali Stefania Monteverde

L’assessore ai servizi sociali Stefania Monteverde

Altrettanto prontamente, però, ha ottenuto in cambio la stroncatura di Massimiliano Bianchini di Pensare Macerata che, rivolgendosi all’opposizione e facendo mea culpa, ha tuonato: «Non accettiamo più consigli comunali così, so che è anche compito della maggioranza e so anche che gli altri fanno lavoro di opposizione ma non possiamo permettere discussioni di questo genere. Tra l’altro sugli ambiti territoriali c’è qualcosa di non risolto. Abbiamo votato l’adesione ma sappiamo che in Regione si parla di tagliare i 23 ambiti perchè diventino 8? La nostra dirigente Bruna Formica è diventata da un giorno all’altro coordinatore d’ambito e basta, ruolo che ricopriva anche in passato, così un settore per noi fondamentale si ritrova senza dirigente. La discussione mi sembra kafkiana».

I banchi della maggioranza

I banchi della maggioranza

Le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio intanto incidono anche sulla vita politica cittadina e sul consiglio. Si è costituito infatti questo pomeriggio il nuovo gruppo consiliare dei “Fratelli d’Italia” formato dal capogruppo Claudio Carbonari e dal vice capogruppo Uliano Salvatori, in lista anche per la Camera. «In accordo col fratello capogruppo Carbonari»: è stato questo l’esordio del primo intervento di Salvatori dopo il passaggio dal gruppo misto ai fedeli di Giorgia Meloni. Ora ci aspettiamo che nel prossimo Consiglio presentino un ordine del giorno per chiedere al presidente Romano Mari di farli sedere vicini perchè i “fratelli” non vogliono stare separati.

Sempre in tema di elezioni, probabilmente salterà per rispettare il periodo elettorale, la prossima riunione dell’assise cittadina in calendario per l’11 febbraio. Si salterà quindi direttamente al 4 marzo, almeno Giunta e consiglieri avranno tutto il tempo per prepararsi e magari il Pd riuscirà anche a sostituire il vice sindaco Irene Manzi che nel frattempo sarà già in Parlamento.



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