La filosofia a scuola

IL GRANDE QUADERNO - Ventiduesima puntata della rubrica dedicata al mondo della scuola
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grande quadernodi Maria Luisa Lasca

Il Grande Quaderno si presenta all’appuntamento con il nuovo anno nello spirito di sempre: pagine bianche ad accogliere la realtà educativa, nelle sue eccellenze e contraddizioni,  valorizzando i protagonisti, gli studenti. Esiste nella scuola una materia di studio che rappresenta anche un modo di affrontare il mondo: la filosofia. Quando il docente di classe esalta la bellezza struggente di un verso poetico, di certi incipit, ad esempio: Era già l’ora che volge il disio/ (Dante, Purgatorio, canto VIII)  oppure  Dolce e chiara è la notte e senza vento,/ (Leopardi, Canti, La sera del dì di festa), la lezione di italiano si collega ad un aspetto della filosofia. L’estetica, ossia la filosofia del bello. Se lo stesso docente accompagna gli studenti nel percorso di orientamento alla scelta negli studi, nel lavoro, nelle relazioni, negli atteggiamenti etici, utilizza i metodi  di un altro versante della filosofia pratica, la filosofia morale. Una studentessa di terza media immagina, per farsi coraggio, di avere un’altra identità e nel suo diario costruisce un dialogo tra un aspetto di sé che chiama Filosofa e uno che chiama Futura. Utilizza, per affrontare le fasi della crescita, la filosofia. La situazione sopra descritta è stata letta in una prova ufficiale ed è ricorrente, con modalità diverse, nei testi nelle prove di italiano svolte durante gli esami finali di licenza della scuola secondaria di primo grado.

Esaminiamo come la filosofia possa aiutare a rinnovare l’organizzazione cognitiva e psicologica dello studente e l’educazione in generale. Si legge nel sito dell’UNESCO (www.unesco.it), l’agenzia educativa dell’ONU: Le scienze umane e la filosofia costituiscono la chiave per la comprensione e per la difesa dei principi che guidano la pace nel mondo. La filosofia è importante per ogni cultura del mondo: essa infonde lo spirito critico, la creatività e il rinnovamento delle idee; inoltre, costituisce la base per la democrazia, per i diritti umani e per la giustizia sociale. L’UNESCO considera prioritaria la riflessione interdisciplinare e interculturale sulle sfide contemporanee rappresentate dalla globalizzazione, dalla diversità, dallo sviluppo, dalla cittadinanza e dalle dimensioni etiche e cognitive delle società. Inoltre l’UNESCO, con un suo documento, ha invitato i governi a dare impulso alla ricerca e all’insegnamento della filosofia: La filosofia permette di sviluppare gli strumenti intellettuali per analizzare e comprendere concetti chiave quali la giustizia, la dignità e la libertà, di costruire una capacità di riflessione e di giudizio indipendenti, di rinforzare il pensiero critico. (UNESCO, Strategy on Philosophy, Nov- Dic. 2004).

Innanzitutto la filosofia evoca il metodo del dialogo e dell’apertura mentale. Si pensa comunemente che una preparazione umanistica e filosofica debba caratterizzare le personalità preposte ai più alti livelli di direzione e managerialità, in cui si richiede flessibilità, visione interdisciplinare, capacità di valorizzare soluzioni tecniche e creative a un tempo. In una dimensione di ragionamento filosofico si pone l’accento sulla riflessione sull’uomo e il mondo, si fanno domande di senso sulla vita e non si trascurano i problemi della conoscenza, cioè le condizioni e i limiti nell’ambito dei quali apprendiamo. E poi, a voler approfondire, si entra nelle applicazioni che la dimensione filosofica prevede, da quelle relative alla filosofia teoretica (come logica, metafisica, filosofia della scienza, filosofia del linguaggio) a quelle relative alla filosofia pratica (ad esempio estetica, etica, come nelle lezioni sopra evocate). Di fronte ai mutamenti determinati dallo sviluppo incessante della tecnologia, nuovi ragionamenti e nuove discipline si impongono, al confine tra conoscenza e pratica, quali la bioetica, la neurofilosofia, la filosofia della mente.

Il Grande Quaderno valorizza la filosofia nella scuola come criterio nell’affrontare le problematiche, educazione ad un pensare critico, capace di autocorreggersi, attento alla forza dei ragionamenti e all’agire responsabile. Per questo apprezza tutti i progetti di alfabetizzazione filosofica precoce e le esperienze sperimentali di filosofia nella scuola dell’obbligo, come i laboratori. Utilissimo a tal proposito il volume di  Bianca Maria Ventura, Esercitiamo il pensiero. Esperienze di insegnamento/apprendimento della filosofia nella scuola dell’obbligo, I.R.R.E. Marche, Franco Angeli, Milano 2002. Il sito web Amica Sofia (www.amicasofia.it) è un’associazione di promozione sociale che ha per oggetto la filosofia con i bambini, nel solco del movimento pedagogico della filosofia per ragazzi nato negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta. Il sito della Società Filosofica Italiana (www.sfi.it) propone periodicamente competizioni nazionali e internazionali e gare di argomento filosofico.

Contro i pregiudizi, i tentativi di plagio, di fronte alla tecnologia, alle risorse e ai rischi che comporta, deve essere sempre più coltivato un ragionare alto, a partire dall’esperienza, per capire e scegliere. È il pensiero che studia il pensiero e il suo metodo di ricerca. Provvisori e fragili saperi saranno archiviati, superati dalle scoperte scientifiche e storiche. La dimensione filosofica dell’insegnamento e dell’apprendimento rimarrà, sostenendo ciascuno, docente o studente, nella formazione originale e autentica di sé.



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